CHE FINE HA FATTO BERSANI E COME FUNZIONANO I MEDIA

Bersani.jpgCosa sta succedendo a Bersani? verrebbe da chiedersi; o meglio: cosa sta succedendo al sistema mediatico italiano? E’ possibile che in una settimana un campione si riveli un brocco, come pare essere diventato il leader del Pd? Perchè questo rivela la lettura comparata dei giornali di oggi con quelli di una settimana fa. E parlo anche di quelli “amici”.

DA CAMPIONE A RONZINO IN UNA SETTIMANA

Ricordate? Stando ai titoli quella di Bersani sembrava una cavalcata irresistibile, qualche osservatore era arrivato a dire che a differenza degli altri leader non sbagliava un colpo. Prima la comunicazione centellinata di una bella candidatura ogni giorno, e poi “Via libera unanime alle liste”, come titolava Repubblica il 9 gennaio; e ancora: “strappati 4 cattolici ai centristi”, “Bersani fa il pieno” (La Stampa), “Pd, operazioni politiche più che di immagine” (Corriere, che nella pagina successiva infieriva sul centro destra con “Pdl in affanno”). Da ultimo anche il pranzo con Renzi aveva contribuito a enfatizzare la bravura mediatica del leader Pd.

MA IL PARAGONE E’ CON OCCHETTO O CON PRODI?

E oggi? Dopo l’exploit mediatico di Berlusconi da Santoro e i segnali di ripresa del Pdl, oggi è tutto un de profundis per Bersani, ormai assimilato in partenza alla debacle della macchina da guerra di Occhetto nel 1994 e alla vittoria mutilata di Prodi nel 2006: sul Corriere Giannelli lo disegna unico segretario senza nome sul simbolo della lista, che si chiede “Ma per chi mi avete preso, per un leader?” Gramellini si prodiga sulla Stampa a fornirgli consigli comunica(t)tivi, e su Twitter qualcuno chiosa “pare che alle elezioni parteciperà anche il vincitore delle primarie del Pd, un tale Bersani”.

Nessuno ricorda più che “l’uomo in grigio” in poco più di un anno ha portato il Pd nei sondaggi da un misero 24% ad un confortevole 33-34%, e guida la coalizione più accreditata della vittoria. Che debba trovare una cifra comunicativa di maggior impatto è sicuramente vero, ma forse così incapace non era… Gli stessi rilievi, tra l’altro, si facevano con Prodi, che poi però Berlusconi lo batteva regolarmente.

NON SOLO LA POLITICA, ANCHE L’INFORMAZIONE E’ DROGATA

“Sic transit gloria mundi”, verrebbe da dire, se non fosse che questa situazione dice in realtà molto più del sistema informativo che non del sistena politico: nel senso che si costruiscono e si abbattono “altari” con la stessa facilità con cui si fanno e di disfano castelli di carta, alla perenne ricerca del colpo a sensazione che ovviamente lascia (e tutti noi operatori dell’informazione lo sappiamo) il tempo che trova (vedi le uscite quotidiane del Cav, ultima a candidatura di Draghi alla Presidenza della Repubblica).

I giornali però non amano i politici che parlano invece che urlare, nè quelli che fanno proposte ragionevoli invece che boutade. I politici “seri” vengono immediatamente squalificati come “noiosi”, perchè sottraggono ai media le  loro carte più usate (e abusate): accendere fuochi di paglia e parlar male dei politici criticandone le uscite.

Finisce dunque che ha ragione chi ricorda che in fondo il giornale del giorno dopo è destinato alla discarica, e nessuno, fortunatamente, dopo 24 ore ricorda più ciò che hai scritto.

CHE FINE HA FATTO BERSANI E COME FUNZIONANO I MEDIAultima modifica: 2013-01-16T17:22:11+01:00da sergiofrigo
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