COME BERLUSCONI RIESCE ANCORA UNA VOLTA A FARSI GLI AFFARI PROPRI FACENDO PAGARE A NOI

BerlusconiMonti.jpgDopo la presa di distanza del Pdl dal Governo, con l’astensione di oggi al Senato, lo spread è risalito a 330 punti (un aumento di oltre il 5%) e la Borsa di Milano, unica in Europa, è in rosso dello 0.75%.

Formalmente a far saltare la mosca al naso al Cavaliere è stata una frase del minstro Passera blandamente critica verso il suo probabile ritorno in campo. In realtà era da tempo che Berlusconi cercava la scusa per far saltare il governo al fine di scongiurare due pericoli mortali (tali ovviamente solo per lui stesso): che diventi legge il decreto (approvato comunque oggi dal governo) per l’incandidabilità dei condannati (che lo riguarda direttamente) e che si voti in date distinte per le regionali di Lazio, Lombardia e Molise e per le politiche di primavera: un’evenienza a cui il Pdl preferisce l’election day, ufficialmente per risparmiare un centinaio di milioni di euro, in realtà per cercare di limitare i danni elettorali che subirebbe in caso di elezioni scorporate. Ma quando “costa” sui mercati questo risparmio?

Non sono un esperto, ma mi pare inequivocabile che Berlusconi – visti gli effetti che sta avendo la sua decisione odierna sulla Borsa e sullo spread – riesce ancora una volta a farsi i propri interessi e a farli pagare agli italiani.

ORA NEL PDL TUTTI ALLINEATI E COPERTI: LE LISTE LE FARA’ ANCORA LUI

Qualcuno dei suoi (Frattini e altri due parlamentari) al Senato hanno disobbedito ai suoi diktat, ma tutti gli altri lo hanno ancora una volta seguito pedissequamente, spendendo anche molti applausi (anche coloro che erano contrari) alla notizia del suo probabile ritorno in campo. Fino a quando? Probabilmente fino alla stesura delle liste elettorali e anche oltre, visto che col ritorno del Porcellum sarà ancora il Cavaliere a decidere chi entrerà in Parlamento e chi no.

COME BERLUSCONI RIESCE ANCORA UNA VOLTA A FARSI GLI AFFARI PROPRI FACENDO PAGARE A NOIultima modifica: 2012-12-06T18:41:00+01:00da sergiofrigo
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