SERATA AD ASIAGO: NON È PIÙ IL FERRAGOSTO DI UNA VOLTA

Asiago.jpegSarà di certo capitato anche a voi la sensazione straniante di essere dentro una situazione apparentemente solita, ma invece di non riuscire a riconoscerla, a causa di qualche dettaglio totalmente fuori posto. A me è capitato stasera ad Asiago.

Domenica vigilia di ferragosto, dunque, cioè la giornata più affollata dell’anno, quando folle di turisti si accalcano sull’Altopiano e nelle altre località turistiche, per esserci, almeno un giorno e poterlo raccontare due o tre giorni dopo al lavoro…

Ricordo un’estate dei primi anni ‘60, agli albori del boom economico, con la gente che fuggiva dalle città accaldate, ma quassù c’erano solo pochi alberghi e ancora nessuna seconda casa: ricordo di famiglie che venivano a bussare alle 10, alle 11 di sera, chiedendo la carità di due, tre posti letto in affitto, anche in un corridoio, anche in un garage, per non dover tornare in pianura, al caldo torrido.

Ricordo di tempi molto più recenti, tre o quattro anni fa, che in questi giorni si impiegava mezz’ora, in auto a passo d’uomo, per andare da Cesuna ad Asiago.

Anche oggi pomeriggio, salendo, abbiamo trovato la coda, ma di auto che scendevano in pianura. Eppure domani (oggi per chi legge) è Ferragosto. Probabilmente altrettante macchine saliranno di nuovo, per andarsene in serata. È così da giorni, soprattutto nei fine settimana.

PER SALVARE IL TURISMO E LA MONTAGNA BISOGNEREBBE RADDOPPIARE IL COSTO DELLA BENZINA

In giro ci sono molti cartelli di “Affittasi”, inaudito di questa stagione. In centro ad Asiago un po’ di gente (ma i numeri potrebbero essere quelli di un sabato sera di giugno) e molti bar chiusi già alle 23.

È un’estate fresca e piovosa, d’accordo, che non fa venir voglia di venire in montagna. Ma c’è indubbiamente la crisi che morde; e anche qualcosa che sembra essersi spezzato nel fascino che fino a pochi anni fa la montagna esercitava sulla pianura e la città. Oggi si va e viene dall’altopiano come in un parco di periferia. Mi sorprendo a pensare che forse per salvare il turismo e aiutare la montagna bisognerebbe raddoppiare il costo della benzina…

SOLO LA MUSICA È ANCORA QUELLA DEGLI ANNI SETTANTA

In giro per Asiago ci sono un piano bar, un karaoke e un concerto: i ragazzi cantano canzoni di Rino Gaetano, Lucio Battisti e Augusto Daolio, dei Nomadi. Sono tutti morti da secoli…  E noi non riusciamo più a guardare al futuro.

SERATA AD ASIAGO: NON È PIÙ IL FERRAGOSTO DI UNA VOLTAultima modifica: 2011-08-15T01:45:25+02:00da sergiofrigo
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