“MORIREMO LEGHISTI?” C’E’ CHI DICE NO… DIBATTITO A CARMIGNANO DOPO UN ANNO DI ZAIA

Carmignano.jpgUn titolo provocatorio (“Moriremo leghisti? “Fora dae bae” il Bossi che è in noi”), parecchia gente e per una volta tanti giovani), interventi molto stimolanti. Insomma, proprio un bell’incontro stasera a Carmignano di Brenta, promosso dal Pd e da Insieme per Carmignano per discutere col consigliere regionale Piero Ruzzante del mio libro “Caro Zaia” a un anno dall’elezione del Governatore leghista.

Quale sia il mio bilancio dell’esperienza di Zaia l’ho scritto nei giorni scorsi in questo post.

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Ruzzante ha invece messo in evidenza le molte contraddizioni emerse negli ultimi 12 mesi nell’azione del Carroccio veneto: le maggiori risorse promesse per il Veneto si sono risolte in realtà in un calo di 358 milioni di euro nei trasferimenti dello Stato alla Regione (meno 31% rispetto all’anno precedente), mentre la Lega si è caratterizzata per il suo attaccamento alle poltrone, per il moltiplicarsi delle inchieste giudiziarie a carico dei suoi uomini e per una preoccupante tendenza ad imporre i suoi valori e i suoi simboli a tutta la cittadinanza (si veda il caso delle strisce pedonali verdi, ora bocciate dalla Prefettura.

 

UN DIBATTITO MOLTO STIMOLANTE

Carmignanomia.jpegMolto stimolante, come detto, il dibattito, che ha coinvolto anche cittadini ed amministratori dei paesi vicini. Si è andati da chi stigmatizzava l’influenza della Chiesa nella costruzione di un’egemonia politica leghista nel Veneto, a chi segnalava l’inadeguatezza dell’approccio localistico in un mondo sempre più globalizzato, dalla denuncia della politica di corto respiro del Carroccio alla contraddizione generazionale all’interno del movimento, per finire con la metafora di un altro intervenuto, secondo cui l’alluvione ha dimostrato che non basta più portare sacchi di sabbia sugli argini per evitare che il fiume straripi, ma bisogna intervenre prima e a monte.

STANNO ARRIVANDO AL PETTINE I NODI IRRISOLTI DEL LOCALISMO

Nelle mie conclusioni ho detto che per capire cosa significhi l’amministrazione leghista della Regione non bisogna limitarsi a valutare cosa ZaiaCarmignano2.jpg abbia fatto o non fatto a Palazzo Balbi a Venezia, ma bisogna analizzare le cose accadute in un territorio regionale in cui l’esplosione dei localismi patrocinati dal Carroccio rende impossibile la composizione di un quadro politico unitario, e anche l’assunzione di decisioni condivise e di lungo respiro, che beneficino l’intero territorio piuttosto che la singola comunità locale. Bisogna guardare ad esempio a Verona, dove una leadership leghista forte prima ha accumulato ospedali e case di cura, e poi rifiutato in buona sostanza di smantellarle, come accaduto nel resto del Veneto; poi è riuscita a strappare (a scapito della Fenice) tre milioni di euro per l’Arena, e ora ha messo le mani sulla prestigiosa scuola di cardiochirurgia padovana: in sostanza un attivismo locale giocato tutto sulla concorrenza, piuttosto che sulla cooperazione, col resto del Veneto. Ma lo stesso discorso si può fare sul Veneto Orientale, dove la Regione non riesce al momento a mettere d’accordo i sindaci sul percorso della Tav, perché ognuno cerca di scaricare i disagi sui comuni vicini; oppure sul tentativo di Belluno (ora stoppato dalla Corte dei Conti) di separarsi dal Veneto per aggregarsi al Trentino, alla ricerca di maggiori risorse e considerazione per la montagna.

L’idea generale, per rispondere alla domanda posta dal titolo, è che queste e altre contraddizioni stiano per arrivare al pettine, e che si preparino tempi duri per un partito abituato fin qui a giocare fra il doppio ruolo di lotta e/o di governo. Si vedrà allora se il Pd avrà maturato la determinazione, la chiarezza di intenti, la compattezza interna necessarie per proporsi come possibile sbocco politico ai delusi del Carroccio. La battaglia però, fatta di generosità, determinazione e volontà di tornare fra la gente, va impostata e affrontata adesso.

 

“MORIREMO LEGHISTI?” C’E’ CHI DICE NO… DIBATTITO A CARMIGNANO DOPO UN ANNO DI ZAIAultima modifica: 2011-04-13T02:36:00+02:00da sergiofrigo
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