ZAIA CONTRO GLI IMMIGRATI: “NON VOGLIONO MANGIARE CARNE DI MAIALE”

Zaia1.jpgLuca Zaia a ruota libera sugli immigrati, purtroppo: si può dire che i clandestini devono essere rimandati a casa, se non hanno titolo per restare in Italia, ma non si deve mai mancare di rispetto alle persone, ai loro valori e alle loro tradizioni. Almeno questo pensavamo che i migliori fra i leghisti lo avessere imparato. E invece…
Ma come si fa a dire “pretendono che tu non dia loro carne di maiale”? Cosa avrebbero detto i nostri emigranti cinquant’anni fa se gli avessero dato da mangiare carne il venerdì, giorno di astinenza per i cattolici?
E poi “noi gli diamo una mano e loro sputano nel nostro piatto”: sembra di leggere i commenti dei giornali della destra americana di inizio ’900 sui nostri connazionali immigrati.

 

Messaggero di lunedì 11 aprile 2011, pagina 5
Intervista a Luca Zaia – Zaia: la sinistra non dia lezioni l’Europa non è autorevole
di Pezzini Renato


L’INTERVISTA Zaia: la sinistra non dia lezioni l’Europa non è autorevole

di RENATO PEZZINI

MILANO – Dite tutto a Luca Zaia, ma non che la Lega stia mostrando pressapochismo sulla questione immigrati: «Siamo stati i primi a lanciare l’allarme, e il ministro Maroni è stato il primo a invocare un intervento comune di tutta l’Europa» dice il governatore del Veneto. Il quale, gli va riconosciuto, è uno dei pochi leghisti di prima fila disposti a parlare di un tema – quello degli immigrati – che da cavallo di battaglia si sta trasformando in argomento spinoso per gli uomini di Bossi.

Presidente Zaia, nessuno immaginava che sull’immigrazione la Lega sarebbe andata in difficoltà? «Nessuna difficoltà, la nostra linea è sempre la stessa: chi ha le carte in regola può restare da noi. Gli altri tornano a casa, senza Il governatore del Veneto egli sbarchi Sarkozy ignobile sconti per nessuno».

Una linea della fermezza che vi si sta ritorcendo contro.

«In che senso, scusi?». Francia e Germania, usando la vostra stessa moneta, rifiutano l’ingresso agli immigrati col permesso di soggiorno temporaneo.

«Il comportamento di Sarkozy è ignobile: ha violato gli accordi di Schengen ripristinando la dogana fra Italia e Francia».

Lo fa, si dice, per guadagnare consensi rispetto alla destra di Le Pen che sull’immigrazione ha posizioni simili alla vostra.

«La destra di Le Pen e la Lega Nord non hanno niente da spartire. Noi rappresentiamo il popolo, ed è il popolo che ci chiede questo».

In altri occasioni flussi migratori ben più massicci sono stati gestiti con più efficacia.

«Ma ve la ricordate la nave Vlora che approdò a Bari con ventimila albanesi? Vennero messi nello stadio per tre giorni, e poi rispediti tutti a casa».

Quello era i11991. Durante la crisi ba lcan i-ca i profughi entrati in Italia e in Europa furono molti di più.

«Ho visto che D’Alema vuole impartirci lezioni parlando del Kosovo. Sono due situazioni completamente diverse. Tanto per cominciare: se Italia e Tunisia fossero confmanti via terra l’impatto sarebbe molto più soft. E poi ci sono ragioni culturali a rendere diverse le situazioni».

Di che tipo? «Un uomo dell’Est europeo per religione, abitudini, valori, è molto più assimilabile. Invece i tunisini, tanto per cominciare, pretendono che tu non dia loro carne di maiale da mangiare. E poi non vede come hanno ridotto Lampedusa? Sono abituati a buttare la roba fuori dalla finestra a casa loro, figuriamoci quando vengono qui. Non vede come fanno? Noi gli diamo una mano e loro sputano nel nostro piatto».

Magari c’è qualcuno che lo fa, ma nella maggior parte dei casi sono persone che fuggono da situazioni difficili, per non dire disperate.

«Ecco, è proprio questo il nodo. Siamo davanti a un esodo biblico di cui nessuno conosce le reali dimensioni: tutti però fmgono di dimenticare che Lampedusa non è solo un’isola italiana, ma il lembo più meridionale d’Europa».

Come mai ora invocate l’intervento dell’Europa che fino all’altro ieri osteggiavate?

«Per colpa della propria inconcludenza l’Europa ha perso mille occasioni per avere un ruolo determinante e autorevole. Sta perdendo anche questa di occasione».

Non le pare che sia colpa degli egoismi nazionali? E la Lega non è certo ostile agli egoismi nazionali.

«Gli egoismi nazionali ci sono sempre stati, il problema non è certo quello».

A proposito di egoismi: gli immigrati per ora sono stati dislocati tutti nelle regioni del Centro-Sud. «Fate finta di non capire le cose: può darsi che per ragioni logistiche sia più comodo sistemarli li. Ma quando dovranno cercare un lavoro verranno tutti al nord. In Veneto gli stranieri sono 600 mila, più i clandestini (fra 50 mila e 90 mila). Fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce. Noi siamo la foresta che cresce».

ZAIA CONTRO GLI IMMIGRATI: “NON VOGLIONO MANGIARE CARNE DI MAIALE”ultima modifica: 2011-04-11T17:44:27+02:00da sergiofrigo
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