LUI SI DIVERTE E “LO STIPENDIO LO PAGA LO STATO” (NICOLE MINETTI) QUANDO UNA STORIA TRAGICA SI CHIUDE NEL RIDICOLO

 

Minetti.jpeg“A lui fa comodo mettere te e me in Parlamento, perché dice: “bene, me le sono levate dai coglioni” e lo stipendio lo paga lo Stato” (dalla telefonata di Nicole Minetti, consigliera regionale della Lombardia, a Barbara Faggioli, già coniglietta di Playboy, per la quale Berlusconi progettava un’entrata in politica). Faggioli.jpeg

 

Non so (e non me ne frega) se Berlusconi faceva sesso, si limitava a toccare, o se le sue erano davvero “serate eleganti” come sostiene lui. Ma non si potevano trovare parole migliori di quelle della Minetti per spiegare che non si tratta di “affari suoi”, come pretendono i fedelissimi: lui si fa i propri comodi, e il conto prima o poi lo paga la collettività, cioè tutti noi. Basterebbe solo questo per costringerlo a dimettersi.

E la Minetti (quella che dice “E’ un vecchio e basta. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido… Gli faccio prendere paura”) è persona degna di fede (o… Fede): non è stato Berlusconi a garantire, appena due sere fa telefonando a Gad Lerner, che si tratta di “una splendida persona, intelligente, preparata e seria…”? Anche se il suo linguaggio, più che da “laureata con 110 e lode e di madrelingua inglese” sembra quello di uno scaricatore di porto…

 

ORA È FARSA: “NE HO VISTE TANTE…” APPUNTO!

Abbiamo visto la fine di tanti personaggi potenti, nella storia anche del nostro paese, si pensi a Craxi, o meglio ancora a Mussolini. Epiloghi solitamente tragici, com’è tragica, in fondo, anche la figura di questo uomo potente – ora oggetto di fregature e di battutacce irridenti anche dai suoi amici più intimi – che sperava di entrare nella storia italiana per la sua capacità di rinnovare il paese, e ci entrerà invece per averlo trascinato nel ridicolo. Ma come diceva Marx (Karl, non Groucho), quando la storia si ripete, la prima volta è come tragedia, la seconda come farsa. E adesso a questo siamo, alla tragicommedia: con tutti che si danno di gomito (in Italia ma anche all’estero, negli ambienti più esclusivi e compassati) e scambiano battute su di lui: come quella che ho dovuto sentire stamattina alla confindustriale Radio 24: il conduttore citava una frase di Berlusconi di ieri: “Ne ho viste tante e ne sono sempre uscito benissimo”, e commentava, con sottofondo di musica da vaudeville: “E’ proprio vero, ne ha viste tante…”

Permettete? Tutto questo farà anche ridere, ma non diverte per niente. Perché coloro che gli stanno intorno non lo spingono a fare quel famoso passo indietro per salvare (citiamo ancora la Minetti) “quel briciolo di dignità che mi rimane”?

 

 

 

 

 

 

 

 

LUI SI DIVERTE E “LO STIPENDIO LO PAGA LO STATO” (NICOLE MINETTI) QUANDO UNA STORIA TRAGICA SI CHIUDE NEL RIDICOLOultima modifica: 2011-01-27T19:15:38+01:00da sergiofrigo
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