SGARBEIDE: CI SAREBBE DA DIVERTIRSI, SE NON FOSSE UNA TRAGEDIA

Sgarbi.jpgSo che rischio di scandalizzarvi, ma devo confessare che questa storia di Sgarbi soprintendente (ora destituito) a Venezia e consulente e direttore praticamente ovunque in Italia, un po’ mi diverte: sapete quel divertimento isterico che prende nelle situazioni di sconforto. Peccato che ci sia dietro dell’altro, molto meno divertente. Ma di questo parlerò alla fine…

LA DESTITUZIONE DA SOPRINTENDENTE
Ieri dunque è arrivata alla sua logica conclusione la vicenda della nomina alla Soprintendenza museale, voluta a tutti i costi dal ministro ombra Sandro Bondi contro ogni regola (ministro ombra, perchè il vero ministro super-esposto è proprio lui, il bel Vittorio). La Corte dei Conti ha bocciato sonoramente il ministero, ma Bondi ha annunciato che farà di tutto – stavolta secondo le regole, bontà sua – per rimettere Sgarbi in quel posto: evidentemente ritiene che la cultura veneziana abbia bisogno degli streep tease di Vittoria Risi davanti ai quadri di Giorgione per risollevarsi dallo squallore in cui l’hanno precipitata gli oscuri funzionari che hanno preceduto Sgarbi alla guida dei musei (a proposito: brava Tiziana Agostini che ha detto la sua sulla vicenda, chissà perchè gli intellettuali e gli altri amministratori veneziani tacciono).
ADESSO CHI PAGA?
Ora bisognerà risolvere il problema dello stipendio maturato da Sgarbi in questi mesi, e che lui già ha rivendicato: pagherà il ministero, ovvero noi, oppure chi ha sbagliato, ossia il ministro o i suoi alti dirigenti? Vedremo. E con gli 8mila euro promessi a Vittoria Risi (a destra) Risi.jpgper il suo spettacolino come la mettiamo?
SANT’ANTONIO? UN DILETTANTE!
Bene, nel bel mezzo di questa situazione Sgarbi (che resta anche sindaco di Salemi) solo negli ultimi tre giorni, accompagnato da una duplice scorta della guardia di finanza (uno degli autisti è rimasto gravemente ferito la notte scorsa) trova il tempo di inaugurare il parco dedicato a Ungaretti nel Goriziano, intervenire al premio Rizzi a Venezia, partecipare alla trasmissione di Paragone alla Rai, candidarsi a fare l’opinionista da Santoro (in funzione anti-Travaglio), presiedere alla sfilata di Miss Bikini, a Milano, riprendere le sue funzioni di Alto Commissario della Villa del Casale di Piazza Armerina, incontrare a Roma gli assessori regionali alla cultura (in qualità di prossimo curatore del Padiglione Italia alla Biennale), intrufolarsi alla conferenza stampa del Maxxi e litigare col presidente Pio Baldi, annunciando iniziative concordate con Bondi (dice lui) ma non con i vertici del Museo. Insomma: sant’Antonio con la sua bilocazione era un dilettante al confronto.
ED ECCO LA MORALE…
Ora, ogni società e ogni epoca hanno i loro Sgarbi, persone che ottengono grandissima visibilità indipendentemente dai loro meriti, rimanendo però solitamente confinati nell’area dello spettacolo e dell’intrattenimento, anche colto e di qualità. Solo la nostra epoca, però, anzi, questo governo e questo “ministro”, attribuiscono loro ruoli pubblici importanti e delicatissimi, per i quali non sono palesemente tagliati: mortificando nel frattempo i meriti, l’impegno, la competenza di tanti valenti servitori dello Stato, e fornendo ai giovani un esempio eclatante su che cosa serva davvero per farsi strada nella vita.

SGARBEIDE: CI SAREBBE DA DIVERTIRSI, SE NON FOSSE UNA TRAGEDIAultima modifica: 2010-09-23T17:51:00+02:00da sergiofrigo
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