SGARBI SOPRINTENDENTE A VENEZIA? MEGLIO FARLO MINISTRO AL POSTO DI BONDI

vittorio20sgarbi.jpgAnni fa ho visitato una Biennale assieme a Vittorio Sgarbi, ed è stata un’esperienza decisamente interessante e divertente: sbalorditiva la sua capacità di “leggere” ogni opera al primo sguardo, spiazzante la sua ottica sempre estranea alle convenzioni, estemporanea e dissacrante la sua “naturalità” (basti dire che a fine visita, dietro le Tese dell’Arsenale, si concesse tranquillamente una pipì contro il muro, a malapena coperto da un cespuglio agli sguardi dei visitatori). E poi è una mamma per noi giornalisti, vista la sua “dichiarazionite acuta” che alimenta polemiche e titoli a getto continuo.
Com’è noto ora pare che Sgarbi si appresti ad essere nominato dal ministro Bondi Soprintendente al Polo museale di Venezia, tra le polemiche più accese e la contrarietà di sindacati ed enti locali (ad esclusione della Regione).

Anche a mio avviso si tratta di una nomina inopportuna e antieducativa. Ci sono due aspetti da considerare: Sgarbi è un solista assoluto, insofferente a ogni regola e ad ogni convenzione, probabilmente incapace di relazionarsi con i collaboratori e con le istituzioni (speriamo di essere smentiti) senza imporre la sua personalità debordante, incapace di mediazioni e di compromessi. La Soprintendenza museale veneziana è una macchina delicatissima, nella quale nonostante la sua innegabile competenza egli rischia di entrare come un elefante in una cristalleria. La sua nomina sarebbe dunque la sanzione pubblica di un vezzo tutto italiano, secondo cui il genio, l’improvvisazione, la visibilità mediatica sono meglio dell’esperienza e del know how faticosamente maturato, e bastano e avanzano a far funzionare le cose, non importa quanto complesse e delicate esse siano.
Ma c’è un secondo aspetto particolarmente sgradevole: Sgarbi è stato condannato per assenteismo, proprio quando era funzionario della Soprintendenza veneziana, e poi ha goduto di vent’anni di aspettativa per motivi politici. Cosa ne dice il ministro Brunetta, fautore della campagna contro i fannulloni e gli sprechi del pubblico impiego?
Non solo: a fine 2008 il critico è stato “scoperto” ad aver copiato l’introduzione ad un libro sul Botticelli da un saggio della studiosa Mina Bacci. Che tutto questo non conti nulla nella valutazione di un alto dirigente pubblico è un segno della decadenza dei tempi, una bella lezione che diamo ai giovani, dai quali ci aspettiamo impegno sui libri e nel lavoro, lealtà e dedizione alle regole. Senza contare che a vincere un regolare concorso (nonostante gli ostacoli frapposti proprio dal ministero) era stato un dirigente con tutte le carte in regola, un’ottima conoscenza del polo veneziano e un curriculum esemplare.
Per tutti questi motivi, che vanno sul conto del ministro Bondi, lancerei una proposta: si nomini Sgarbi ministro, farebbe sicuramente meglio dell’attuale titolare del dicastero, e sarebbe una posizione più adatta per lui che non il suo eventuale, futuro lavoro a Venezia.

SGARBI SOPRINTENDENTE A VENEZIA? MEGLIO FARLO MINISTRO AL POSTO DI BONDIultima modifica: 2010-05-28T14:44:09+02:00da sergiofrigo
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