ELEZIONI A PADOVA. IVO ROSSI LO CONOSCO BENE…

RossiOggi alle amministrative di Padova voterò Ivo Rossi con grande convinzione.

Innanzitutto lo conosco da una vita, e certo questo denuncia subito la sua principale debolezza: non è sicuramente “nuovo”; ma se c’è una cosa che non sopporto della politica odierna è il dover rinnovare a tutti i costi, anche laddove le cose funzionano. E a mio parere Padova, tutto sommato, funziona. Certo ci sono zone difficili, ma in misura fisiologica rispetto a città dalle dimensioni e dalla complessità analoghe, e chi in questi mesi ha paragonato Padova al Bronx, fa torto alla propria intelligenza e alla propria buona fede.

Non solo: il centro-sinistra padovano in questi anni – e di questi tempi è un’eccezione da apprezzare – non è stato neppure sfiorato da un’inchiesta, e quanto a Rossi metterei la mano sul fuoco sulla sua onestà personale.

Rossi si è trovato nelle condizioni di raccogliere l’impegnative eredità di Zanonato, e a mio parere lo ha fatto dimostrando insieme continuità e autonomia, evidenziando anche una duttilità (si veda sul tema dell’Auditorium) che il suo predecessore raramente aveva. Solitamente (nessuno è perfetto) l’ho visto in grado di cogliere i cambiamenti, e di adeguarvisi senza tradire i suoi ideali: questo anche per replicare a chi gli ha imputato troppi cambi di casacca in questi anni. Una dote che lo rende capace di comprendere e in qualche modo interpretare (con un pragmatismo a mio parere persino eccessivo) anche le ragioni di chi gli è culturalmente lontano, caratteristica molto valida per un sindaco che debba fare i conti con una città inquieta, complicata, divisa com’è Padova.

E qui sta anche la principale differenza col suo antagonista, portatore di una visione profondamente ideologica dell’azione politica, che non può che dividere il campo e mortificare gli avversari: ricordiamo che Bitonci ha guadagnato notorietà nazionale proponendosi, nel suo paese, come il sindaco anti-poveri, riversando in toto sui ceti più deboli le responsabilità dei problemi (insicurezza, degrado, crisi identitaria) che affliggono la società contemporanea: ecco, se c’è una cosa di cui Padova non avrà bisogno nei prossimi anni è di un’amministrazione che richiuda le sue ricchezze intellettuali e le sue diverse anime depositate nel tempo dentro anguste mura identitarie da Piccola Patria, e che ne faccia parlare a libello nazionale per l’ingiustizia dei suoi azzardi sociali.

ELEZIONI A PADOVA. IVO ROSSI LO CONOSCO BENE…ultima modifica: 2014-06-08T02:48:48+02:00da sergiofrigo
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Una risposta a ELEZIONI A PADOVA. IVO ROSSI LO CONOSCO BENE…

  1. lorenzo guaia scrive:

    Anch’io l’ho conosciuto bene, anche se la mia esperienza si ferma ad una quindicina di anni fa. Allora Ivo era un’arrivista scatenato. I suoi metodi politici, con noi Verdi, erano molto discutibili: intolleranze, astuzie, tradimenti, insomma un fare disumano contro quello che era un movimento sano, che faceva ecologia prima della politica. Molti si sono letteralmente schifati e sono spariti dalla circolazione. A quel punto anch’io me ne sono andato, per coerenza, anche se avrei potuto fare altre scelte, e Ivo me lo chiedeva.. Dunque di quel periodo ho un bruttissimo ricordo, e strano ma vero, la stessa nausea non la provo per quelli che in politica erano i nostri veri avversari, che però alla fin fine si sono dimostrati più onesti di tanti altri. Dunque non so se poi Ivo sia cambiato, spero di sì e me lo auguro, perchè il trascorrere degli anni e le esperienze incidono comunque. Questo commento è personale, e non riguarda ovviamente la vita politica di Padova ma un rapporto umano, e spero mi sia dato atto che il lato umano vada comunque “ricordato”…

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