ADDIO A FEDERICO TAVAN, VOCE POETICA DELLA SOFFERENZA

                                                     SOGNANDO LA RELIGIONE

                           

Tavan.jpgSignore

non credo non credo

eppure sono qui

davanti inginocchiato

 Ah se sapessi

mi piacciono le contraddizioni

per poter restare me stesso

 

 

Sono uno stupido

non occorre che te lo dica

il meno riuscito

dei tuoi figli

Sono brutto sono un fallito

eppure non ho nulla da chiederti,

non voglio miracoli per me,

mi accontento che il sole

mi dica buongiorno.

Signore, non sono qui

per fare la ruota come un pavone

ma neanche per battermi il petto

domandando perdono.

Io sono solo un bambino

che piange e arranca e fatica.

Io muoio su una croce diversa

mordendo i chiodi

e spingendo i piedi

verso il basso a sentire

l’erba che cresce.

 

 Federico Tavan (1949-2013)

 
ADDIO A FEDERICO TAVAN, VOCE POETICA DELLA SOFFERENZAultima modifica: 2013-11-08T00:41:00+01:00da sergiofrigo
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