FUTURO GOVERNO: NON CALPESTARE LA VOLONTÀ DELLA MAGGIORANZA

Grillo, Bersani, centrosinistra, M5s, governoNel tira e molla politico di questi giorni, fra veti, controveti e manovre di posizione, ci si sta dimenticando che a prendere più voti sia alla Camera che al Senato, è stato il centrosinistra, e che a questi voti corrisponde una maggioranza di seggi (anche se non autosufficiente) in entrambe le camere. Di questi voti bisogna avere rispetto, perché ad esprimerli sono stati cittadini di serie A, né più né meno degli elettori del M5s: si parla di un “popolo” di quasi 10 milioni di persone, perlopiù oneste, intelligenti e animate da spirito civico, non di una massa di zombi, come vorrebbe Beppe Grillo quando è preso dai suoi furori iconoclasti, nè di una combriccola di mariuoli dediti all’arricchimento personale; e soprattutto si tratta di persone i cui voti non si possono trascinare di qua e di là come fossero sacchi di patate in attesa di trovare un governo purchessia da supportare.

 

FRA SINISTRA E GRILLINI SU ALCUNI TEMI C’È UNA CONVERGENZA REALE

Se in tanti stiamo dicendo che un incontro sulle cose (su alcune cose, non su tutte) fara il centrosinistra e i grillini è auspicabile, non è per tatticismo politico, ma perché su queste cose c’è una buona convergenza; anzi, finalmente è possibile (se Grillo vorrà prenderne atto) assumere delle decisioni (in particolare sul conflitto di interessi, sulla legge elettorale e sui tagli alla politica) che non è mai stato possibile prendere in precedenza per assenza delle condizioni politiche, ma che il popolo di sinistra attende da tempo. Che poi questo significhi anche ridimensionare finalmente l’anomalia Berlusconi (oltretutto stante quello che sta uscendo in questi giorni sui veri e propri attentati compiuti ai danni dell’ultimo governo Prodi) credo che non possa che essere un bene per la politica italiana, e persino – in prospettiva – per la destra di questo paese.

SE NECESSARIO BERSANI FARÀ UN PASSO INDIETRO

Detto questo io ritengo che il centrosinistra – una volta preso atto di probabili, insormontabili difficoltà politiche – dovrà anche responsabilmente accettare che il proprio candidato premier (Bersani) faccia un passo indietro, per lasciare il posto ad un altro esponente anche esterno (ma non ostile) alla sinistra: purché questi faccia decollare un esecutivo con un programma di minima in linea con le proposte su accennate e all’altezza delle necessità impellenti del Paese, soprattutto dei suoi ceti più in difficoltà.

Da Grillo si deve esigere, per le priorità e le aspettative degli elettori del centrosinistra, lo stesso rispetto che egli si aspetta per quelle dei suoi. Oltre alla capacità di raggiungere sulle cose un onorevole compromesso, che piaccia o no è il pane della politica. E se poi, per malriposte questioni formali o per narcisismo politico, vorrà sottrarsi a questa opportunità storica, dovrà prendersi le proprie responsabilità davanti al Paese.

FUTURO GOVERNO: NON CALPESTARE LA VOLONTÀ DELLA MAGGIORANZAultima modifica: 2013-03-05T03:02:00+01:00da sergiofrigo
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