IL COSTOSO FLOP DI FERRARA: UN MILIONE DI SPETTATORI MENO DEL TG, E IERI PERSI ALTRI 300MILA. MA LA RAI VUOLE DISFARSI DEI CONDUTTORI-GRANDI ASCOLTI

ferrara.jpgIl sontuoso debutto di Giuliano Ferrara con “Radio Londa” (3mila euro a puntata per cinque minuti di banalità) si è rivelato un flop clamoroso, con la perdita secca di un milione di spettatori, come emerge da questa analisi del sito Giornalettismo.com

http://www.giornalettismo.com/archives/117760/auditel-un-milione-di-italiani-ha-cambiato-canale-quando-e-arrivato-ferrara/

Ora aspettiamo al varco Vittorio Sgarbi, con il suo nuovo programma in prima serata. Ma intanto due domande dobbiamo porcele, sulla gestione della Rai e sulla moralità di questi personaggi che fanno la morale a tutti (si veda la seconda puntata di “monsignor” Ferrara sulla povera Ruby).

La prima domanda è la seguente: da tempo il direttore generale Masi e la maggioranza del Cda della Rai stanno cercando di espellere dall’azienda il nucleo di conduttori “di sinistra” – da Fazio, alla Gabanelli, alla Dandini, a Santoro – che possono piacere o meno, ma sono fior di professionisti e assicurano grandi ascolti e congrui contratti pubblicitari. Vi sembra una sana gestione aziendale? Oltretutto: perché i telespettatori di sinistra, che pagano il canone come gli altri, dovrebbero sorbirsi solo Minzolini (che sta portando il Tg1 ai minimi storici), l’inossidabile Vespa e tutta la serie di programmi pomeridiani spazzatura, e ora in aggiunta Ferrara e Sgarbi?

La seconda domanda riguarda proprio loro, i campioni del libero mercato ispiratori e divulgatori del verbo governativo: resta un mistero con quale faccia si permettano di fare la predica contro i moralisti, i sindacalisti e i “garantiti di sinistra”, facendosi nel frattempo assegnare prebende di ogni tipo, programmi della televisione pubblica e incarichi direzionali (Sgarbi, che copia i saggi di altri e li spaccia per suoi, è contemporaneamente consulente del ministro della cultura, direttore del prossimo Padiglione Italia alla Biennale e soprintendente – sospeso dalla Corte dei Conti – al polo museale di Venezia): e tutto questo, beninteso, per ragioni prettamente politiche, perché quando si trovano a confrontarsi col famoso “mercato”, come si vede, collezionano solo brutte figure.

AGGIORNAMENTO DI OGGI: ALTRI 300MILA SPETTATORI IN MENO

Nella seconda puntata del suo Radio Londra (ne mancano 188) Giuliano Ferrara ha limato un po’ al ribasso gli ascolti, 5.600mila, trecentomila in meno rispetto alla prima. Sono ascolti normali, in linea con puntate che finora hanno deluso chi si aspettava fuochi d’artificio. Il dato numerico più interessante è costituito finora dal milione circa di spettatori che appena finisce il Tg1 cambiano canale, saltano Ferrara e tornano su Raiuno per i pacchi con Max Giusti. La domanda è: se saltano Ferrara, perché prima guardano il Tg1?

(dal blog di Antonio Dipollina, La Repubblica)

IL COSTOSO FLOP DI FERRARA: UN MILIONE DI SPETTATORI MENO DEL TG, E IERI PERSI ALTRI 300MILA. MA LA RAI VUOLE DISFARSI DEI CONDUTTORI-GRANDI ASCOLTIultima modifica: 2011-03-16T01:45:00+01:00da sergiofrigo
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