RENZI, GLI ALTRI E… IL SOTTOSCRITTO

RenziMattarellaAlcune riflessioni prettamente personali sulla politica ai tempi di Renzi, in margine all’elezione del Presidente della Repubblica.

Il Capo del Governo e del Pd ha dimostrato una spregiudicatezza, una capacità manovriera, un senso dei rapporti di forza e uno sguardo lungo sul potere persino impressionanti. Tutti aspetti a cui guardo con un misto di ammirazione, di distacco e (in parte) di apprensione.

Certo si tratta di modalità lontanissime dal mio modo di concepire la politica: per questo da un po’ di tempo non riesco ad appassionarmi, e il livello di apprensione (per questa politica e per i suoi contenuti) non è ancora tale da spingermi a impegnarmi. In fondo credo che Renzi e la sua generazione abbiano il diritto di sparigliare il campo e perseguire il cambiamento, e quindi lascio fare e sto a guardare, ma non intendo fornire un mio contributo attivo.

IL COLLASSO DELLA DESTRA: CHI È CAUSA DEL SUO MAL…

C’è poco da dire sugli altri schieramenti: Renzi li ha resi, o si sono resi da soli, irrilevanti. Impressionante ma prevedibile il collasso della destra. Hanno puntato tutto, per oltre un ventennio, su Berlusconi, credendo (volendo credere) di avere un leader politico e ritrovandosi invece un capo azienda che fa i propri esclusivi interessi: ora ne pagano giustamente le conseguenze. Il popolo di destra dovrebbe chiedersi perché da decenni non riesce ad esprimere un leader che possa aspirare a rappresentare la maggioranza degli italiani. Forse perché quando si tratta di selezionarne uno hanno come criterio guida la mortificazione degli avversari politici?

E MATTARELLA?

Ah, molti auguri a Sergio Mattarella: spero che riesca a conquistare il cuore degli italiani. Rettitudine e competenza non bastano per il posto che si ritrova ad occupare.

RENZI, GLI ALTRI E… IL SOTTOSCRITTOultima modifica: 2015-02-01T13:08:03+01:00da sergiofrigo
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