MACCHE’ CITTADINANZA AGLI STRANIERI NATI IN ITALIA! ATTENTI ATEI, CHE L’ASSESSORE LA TOGLIE ANCHE A VOI

immigrazione,scuola,cittadinanza,veneto,italiani,alunniSono circa 260mila (il 9% del totale) gli alunni stranieri nelle scuole italiane, ma nel Veneto sono oltre 77mila (oltre il 13% sul totale degli iscritti), e ci sono scuole in cui questi ragazzi raggiungono il 50-60%. Un alunno su cinque frequenta le scuole dell’infanzia, ma sono in forte crescita anche le percentuali nei livelli superiori. 

Oltre il 40% di essi è nato in Italia, una quota che sale al 90% tra i piccoli frequentatori degli asili. Di che nazionalità sono questi ragazzi, che spesso del paese d’origine dei genitori ignorano tutto e che parlano italiano (meglio: dialetto) come i nostri figli?

 

NAPOLITANO LI VUOLE ITALIANI, LEGA E PDL NO

Il presidente Napolitano a più riprese aveva sollecitato, nei mesi scorsi, una legge che ne riconoscesse l’appartenenza anche formale al nostro paese, ma il suo iter si è (non tanto inopinatamente, per la verità) bloccato nelle secche parlamentari estive, per il no congiunto di Pdl e Lega, e per questa legislatura non se ne parlerà più. Per la prossima il leader del Pd Bersani intende farne il primo punto del suo eventuale programma di governo, ma se dalle urne dovesse uscire come unica maggioranza possibile una coalizione di larghe intese, il rischio è che non se ne faccia niente di nuovo, anche se nel Pdl non mancano le voci favorevoli. Tutto questo mentre nell’opinione pubblica del Nordest oltre due cittadini su tre (dati Demos di febbraio) sono favorevoli a considerare italiani i bambini figli di stranieri nati in Italia.

L’ASSESSORE DONAZZAN: “DEVONO ASPETTARE”

A ricordare però che la posizione ufficiale del partito è e rimane negazionista ci ha pensato nelle scorse settimane l’assessore regionale alla pubblica istruzione del Veneto Elena Donazzan, che ha risposto picche all’invito del vice direttore dell’Ufficio scolastico regionale Gianna Miola a favorire la concessione della cittadinanza italiana a questi bambini, senza aspettare che arrivino ai 18 anni e senza sottoporli all’umiliante e incerta trafila della richiesta formale dopo i 10 anni di residenza. L’esponente ex An è infatti una fiera sostenitrice dello jus sanguinis (la cittadinanza come diritto di sangue), nonostante in gran parte del mondo occidentale viga piuttosto lo jus soli.

“NELLE SCUOLE VENETE SI DOVRA’ STUDIARE LA RELIGIONE CATTOLICA”

Nel suo zelo identitario però l’assessore è andata anche oltre, proclamando che “non si può rendere ancora più labile di quello che è il nostro concetto di patria”, aggiungendo che non basta la conoscenza della lingua per fare di un bambino nato da stranieri un italiano, e annunciando che siccome parte integrante dell’essere italiani è il riconoscimento della cultura cattolica, lei intende inserire nella legge sull’educazione che sta preparando per novembre un passaggio ad hoc sull’insegnamento della religione: “Nelle scuole italiane si deve insegnare la religione cattolica”, ha dichiarato al Corriere Veneto.

Non lo ha detto, ma temiamo che da qualche parte della sua legge spunterà una clausola secondo cui molto presto atei, agnostici e fedeli di altre religioni, anche se con natali rigorosamente italiani, saranno considerati cittadini stranieri a tutti gli effetti.

MACCHE’ CITTADINANZA AGLI STRANIERI NATI IN ITALIA! ATTENTI ATEI, CHE L’ASSESSORE LA TOGLIE ANCHE A VOIultima modifica: 2012-09-18T12:59:00+02:00da sergiofrigo
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