LA MIA VITA SENZA CELLULARE… MA ANCHE SENZA DIAPASON, SENZA PAGINE GIALLE, SENZA LIVELLA

iphone.jpegQuello che mi fa rabbia è che l’ho anche scritto, e a più riprese: “Siamo ormai dipendenti dalle macchine! Facciamo attenzione, ci semplificano la vita ma ci rendono schiavi!”

Esatto: ti rubano il telefonino e sei col culo per terra. Ma non solo perché non puoi più telefonare quando sei in giro (provate voi a trovare un telefono fisso, se siete capaci, e poi la scheda per usarlo!), e non tanto perché non possono trovari (il che avrebbe anche il suo bello…). Ma c’è una marea di altre cose, normali, che non riuscite più a fare: ad esempio domattina, come mi sveglio? Dato per scontato che le svegliette a batterie sono perennemente scariche, pensate che ci sia ancora, da qualche parte in giro per la casa, una di quelle sveglie che si caricavano girando una chiavetta dietro? Lo chiedo agli adulti, perché i giovani nemmeno se la possono immaginare una cosa così. Ci sarà ancora un servizio di radiosveglia telefonica? Boh!

 

Poi c’è la rubrica telefonica (tra l’altro, la mia è piena di numeri “sensibili”, oggi la devo cancellare e pare che si possa fare anche a distanza): finché non prendo il telefono nuovo e non ci copio dentro quella che ho salvato nel Mac, devo rispolverare la vecchia, cara (e incompleta) rubrica di carta. A meno di non andare in giro col computer portatile…

Poi ci sono le foto recenti, e tre o quattro filmati, che non avevo ancora scaricato: andati!

E poi la rubrica pro-memoria: chissà cosa dovevo fare domattina? E fra una settimana? E mi ricorderò dei compleanni degli amici e dei familiari che non sono su Facebook? Avvisatemi se vi arrivano auguri da qualcuno che non conoscete, potrebbe essere il ladro che cerca di ridurmi i danno…

E che dire delle note verbali e sonore in cui ho registrato i miei appunti, le idee da sviluppare, alcune correzioni da apportare a delle bozze, la mia parte nei brani del coro?

E magari fosse finita qui! Qualcuno anni fa aveva calcolato che fossero una ventina gli strumenti concentrati dentro un unico telefonino. Il fatto è che adesso, con le applicazioni, sono di gran lunga di più (senza contare che non ti puoi più collegare e internet mentre sei in giro); vado a memoria, ma ne dimenticherò molte certamente: tutte le pagine gialle italiane, l’orario dei treni con i ritardi, la rete dei distributori di metano (provateci voi a scovarli quando siete in giro), il dizionario dei sinonimi, alcune mappe e guide di città, il segnalatore di traffico. Per non parlare del diapason, del peak finder (con le vette di tutte le montagne), e anche della livella, utilissima quanto devi appendere un quadro: ma chi ha più in casa una livella vera, se non fa il muratore? E per fortuna che non avevo scaricato l’applicazione che trasforma l’iphone in un bicchiere di birra…birra.jpg

Insomma, senza quella scatoletta da cinque centimetri per dieci o poco più, la vita si fa un po’ più difficile. E non capisco più se è un bene o un male…

LA MIA VITA SENZA CELLULARE… MA ANCHE SENZA DIAPASON, SENZA PAGINE GIALLE, SENZA LIVELLAultima modifica: 2012-05-31T03:02:02+02:00da sergiofrigo
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