I FIGLI DEI “PROFESSORI” LI MANDIAMO IN CAMPAGNA?

figli, lavoro, bamboccioni, sfigati, Fornero, Monti, Cancellieri, Martone, ascensore sociale, TrotaRegistro sul web una “deriva maoista” nei confronti dei figli dei professori che abbiamo al governo. Alcuni rilievi in merito ai posti prestigiosi che essi occupano sono legittimi, ma c’è qualcuno che vorrebbe mandarli in campagna per la rieducazione, come durante la rivoluzione culturale. E questo mi sembra francamente eccessivo, anche perché – volenti i nolenti – alcune eccellenze sono necessarie per gestire una società complessa e articolata come la nostra, e queste non si improvvisano, non sorgono per gemmazione spontanea dai tavolini del Bar Sport dove si ammanniscono soluzioni semplici semplici (e sbagliate, dice la legge di Murphy) per tutti i problemi, ma sono frutto di lunghi studi e di esperienze professionali vaste e significative, possibilmente all’estero. E tutto questo non manca certo, ai rampolli in questione. Aggiungo che non credo che le grandi società in cui lavorano assicurerebbero loro i pingui stipendi che percepiscono, se non fossero ripagati dai risultati; anche se capisco che in qualche caso il risultato potrebbe essere il favore dell’illustre padre.

 

 

SONO PREPARATISSIMI, MA HANNO AVUTO OPPORTUNITA’ STRAORDINARIE

Ma se le critiche che ho citato ai figli di Monti, Fornero, figli, lavoro, bamboccioni, sfigati, Fornero, Monti, Cancellieri, Martone, ascensore sociale, TrotaCancellieri etc. denunciano un persistente populismo di sinistra, altre considerazioni andrebbero fatte sui casi in questione e su quello che denunciano. Prima di tutto il fatto che questi giovani o ex giovani hanno potuto godere di opportunità che nessuno dei nostri figli avrà mai: soldi, basi culturali di partenza, relazioni importanti con altre famiglie in carriera, che al momento buono trovano loro sbocchi professionali eccellenti.

Nulla di nuovo sotto il sole, però; e soprattutto meglio questi, che poi vengono pagati in genere da aziende private, che non i “figli di papà” sprovveduti (avete presente il Trota?) figli, lavoro, bamboccioni, sfigati, Fornero, Monti, Cancellieri, Martone, ascensore sociale, Trotao le subrette promosse in politica per essere state carine col Capo, tutti/e remunerate profumatamente con i soldi nostri.

IN ITALIA SI È BLOCCATO DA TEMPO L’ASCENSORE SOCIALE

Il problema è semmai che in Italia più che altrove si è bloccato l’ascensore sociale, e chi è “figlio di…” si trova quasi automaticamente a seguire le orme del padre, mentre invece il figlio di operaio ora ha un destino non più da operaio, ma da disoccupato. Persino i matrimoni avvengono sempre più spesso tra giovani della stessa classe sociale.

Il problema è che i genitori-professori, che pure fanno egregiamente il loro lavoro né di destra né di sinistra, non sembrano avere (come osserva Barbara Spinelli) la sensibilità sociale necessaria per cogliere fino in fondo il contesto nel quale vengono a calarsi le loro esternazioni sui giovani mammoni, sfigati eccetera.

MONTI & C. DIFETTANO DI SENSIBILITA’ SOCIALE

 In senso stretto non hanno torto a denunciare la pigrizia rinunciataria in cui si crogiolano tanti giovani incoraggiati dalle rispettive famiglie, ma se comprendessero appunto che il contesto prevalente oggi non è quello degli uffici ovattati delle grandi società globali o delle docenze universitarie, ma quello dei lavoretti di infimo profilo, degli stages gratuiti, degli incarichi a termine e sottopagati, e di tanta, tanta disoccupazione, forse sarebbero più attenti a quello che dicono.

Ma questa sensibilità è essenzialmente politica, e a Monti & c. non viene necessariamente richiesta.

I FIGLI DEI “PROFESSORI” LI MANDIAMO IN CAMPAGNA?ultima modifica: 2012-02-09T00:42:00+01:00da sergiofrigo
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