I VALSUSINI: “PADRONI A CASA NOSTRA”. MA L’ITALIA E’ ANCORA UNO STATO?

Tav.jpgAlberto Perino, leader della protesta contro la Tav in val di Susa: “Siamo padroni a casa nostra”.  Strana sensazione, è come se questa frase l’avessi già sentita…

 Scherzi a parte: bene la manifestazione di ieri ma… Le proteste dei residenti vanno tenute nella massima considerazione, le garanzie sull’opera vanno assicurate e le promesse mantenute, si devono rimuovere i sospetti di interessi privati e di infiltrazioni malavitose, ci vogliono adeguate compensazioni per i disagi subiti dalla comunità locale… però se siamo ancora una nazione la decisione finale su opere di interesse strategico non spetta al territorio, ma allo Stato.

Altrimenti perché chi sta sulle Alpi dovrebbe sorbirsi le centrali idroelettriche (mica è per loro quella energia!), perché in Provincia di Venezia si sono accollati il Passante autostradale (mica si fermano in zona tutte quelle macchine!), perché a Fusina si devono beccare i rifiuti di mezzo Veneto e via discorrendo?

La logica leghista che si sta imponendo in queste mobilitazioni non ci porta da nessuna parte.

I VALSUSINI: “PADRONI A CASA NOSTRA”. MA L’ITALIA E’ ANCORA UNO STATO?ultima modifica: 2011-10-24T11:15:00+02:00da sergiofrigo
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