BUONA PASQUA E BUONA LIBERAZIONE. CANTIAMO “BELLA CIAO”, MA NON CRIMINALIZZIAMO “FACCETTA NERA”

Buona Pasqua e buon 25 aprile! Questi giorni sono festa doppia per noi, che abbiamo portato la Croce ma abbiamo fatto… Resistenza, e ora festeggiamo la Resurrezione e cominciamo a vedere la Liberazione (da chi lo sappiamo bene…)

Ho visto però che a Pove del Grappa stanno facendo di tutto per rovinarsi/rovinarci la festa. Tutta colpa di una canzonetta, “Faccetta nera”, che un insegnante di musica ha fatto studiare ai ragazzi di terza media, nell’ambito di un programma di studio della storia. Apriti cielo: sono fioccate le proteste di alcuni genitori (che mi ricordano tanto il Berlusca che se la prende con gli insegnanti che “inculcano” ai ragazzi idee contrarie ai valori delle famiglie); ma si è agitato molto anche il Pd, una cui parlamentare (Delia Murer, veneziana) ha annunciato addirittura un’interpellanza in merito al ministro!

Sapete che vi dico? “Lasciateli cantare…” (copyright Toto Cutugno)

 

QUELLA CANZONE VA STUDIATA E NON DEMONIZZATA

Faccetta.jpegL’insegnante di Pove ha sostenuto in tutte le salse di non essere un nostalgico, e ha spiegato (suffragato dalla dirigente d’istituto) che lo studio della canzone rientrava nell’ambito di un’analisi di costume sui vari momenti della nostra storia, e che saranno naturalmente analizzate altre canzoni, da Lilì Marlene a Bella ciao.

Francamente non vedo dove stia il problema. Forse che si mette al rogo il Mein Kampf perché ha ispirato il nazismo, o si impedisce di leggere il Capitale perché è infarcito di… marxismo? Davvero si pensa che dei ragazzi possano convertirsi alle idee totalitarie solo perchè un insegnante fa loro studiare “Faccetta nera”? Suvvia, un po’ di senso del ridicolo!

NO AL REVISIONISMO NOSTALGICO DELLA DONAZZAN

Altro è il discorso dell’assessora regionale alla pubblica istruzione, la pidiellina ex An Elena Donazzan, che non perde occasione per revisionare a suo modo la nostra storia, commissionando libri nostalgici ai suoi sprovveduti fedelissimi che si fanno puntualmente beccare dai veri esperti, oppure (storia di questi giorni) sminuendo il valore della Resistenza e il ruolo dei partigiani.

IL FASCISMO FA PARTE DELLA NOSTRA STORIA, MA PER FORTUNA HA PERSO

Io direi questo: ai custodi del politicamente corretto che è il caso di prendere atto che il fascismo fa parte della biografia nazionale, che è stato al potere col consenso popolare, e che se non avesse portato il Paese in guerra, avrebbe governato ancora più a lungo…

Ai nostalgici alla Donazzan ricorderei invece che il fascismo ha governato male, ha causato al Paese sofferenze enormi, ed è stato spazzato via dalla storia. E che è solo perché è stato fortunatamente sconfitto che oggi noi viviamo in una democrazia, anche se a lei probabilmente non piace…

A tutti, infine, suggerirei la lettura del bel libro del “fasciocomunista” Antonio Pennacchi “Canale Mussolini”, Pennacchi.jpegche racconta bene le radici popolari e rivoluzionarie del Regime, ma anche le ragioni interne della sua sconfitta, e ci spiega bene di che pasta siamo fatti noi italiani, nel bene e nel male.

 

BUONA PASQUA E BUONA LIBERAZIONE. CANTIAMO “BELLA CIAO”, MA NON CRIMINALIZZIAMO “FACCETTA NERA”ultima modifica: 2011-04-24T12:22:00+02:00da sergiofrigo
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