GLI AFFARI DI BERLUSCONI CON PUTIN: MA GLI ITALIANI VOGLIONO UN LEADER O UN COMPLICE?

 

Putin.jpgMi pare che il nodo principale delle rivelazioni di Wikileaks sul nostro premier (per il resto in gran parte prevedibili) Putin2.jpgsia quello dei suoi rapporti con Putin, cioè con il più impresentabile e inquietante dei grandi leader della terra (basti pensare cosa accade in Russia agli oppositori e ai giornalisti che osano fare fino in fondo il loro mestiere): potremmo cavarcela con una battuta – tipo “Dio li fa e poi li accoppia” – oppure prendere atto che nel mentre si attarda a denunciare il pericolo comunista in Italia, Berlusconi si accompagna con un ex esponente del Kgb, che del regime comunista sovietico fu il puntello più solido e più terribile.

Lui e le sue fedeli protesi (compreso il ministro degli esteri Frattini, visibilmente ai margini del sodalizio, oppure l’amministratore dell’Eni Scaroni) vi risponderanno che lo fa per l’interesse dell’Italia, per assicurarci energia in abbondanza e a buon mercato. Questo articolo, pubblicato da Massimo Mucchetti sul Corriere del 3 dicembre, ci fa vedere che non è così, e spiega perché gli americani sono convinti che gli accordi con Putin siano vantaggiosi soprattutto per Berlusconi, più che per il paese.

A questo punto un’osservazione, che riguarda i tanti, a tutti i livelli, che continuano a sostenerlo: i popoli in genere eleggono come leader una guida, più o meno autorevole; gli italiani evidentemente preferiscono scegliersi un complice.

 

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GLI AFFARI DI BERLUSCONI CON PUTIN: MA GLI ITALIANI VOGLIONO UN LEADER O UN COMPLICE?ultima modifica: 2010-12-05T12:00:00+01:00da sergiofrigo
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