UN PUNTEGGIO PER DIVENTARE CITTADINI?

Oggi alle 18 al Centro Candiani di Mestre intervengo alla presentazione del numero della rivista Esodo dedicata al tema della “Cittadinanza a punti”: partecipano Carlo Alberto Bolpin, Gianfranco Bonesso, Mirella Gallinaro e Chiara Puppini.

L’iniziativa si colloca nel programma messo a punto per ricordare i trent’anni della rivista, nata nel veneziano come strumento di riflessione nell’ambito dei cristiani del dissenso.

 

“La globalizzazione, le migrazioni epocali, la velocità delle informazioni – scrivono Chiara Puppini e Carlo Alberto Bolpin nella presentazione – mettono in luce le profonde disuguaglianze sociali e civili di donne e uomini, che  abitano  lo stesso territorio. Il “problema” costituito dagli immigrati, dai disoccupati, dai senza fissa dimora, dai carcerati, dagli “zingari”, dai nuovi e vecchi poveri, che non fruiscono, in tutto o in parte, dei diritti/doveri derivanti dalla cittadinanza, costituisce un elemento che “rivela” il degrado delle città, le aree di corruzione e di privilegi corporativi, l’incapacità di governare processi complessi, ma anche la paura del diverso, il disagio dei cittadini che non riconoscono più il loro territorio”.

Dove iniziano e come si declinano i diritti/doveri di cittadinanza?, si chiedono i promotori dell’incontro. Quali risposte una società civile, una politica attenta può dare?
Gli ultimi numeri della rivista puntano esattamente a suscitare dibattito su questi interrogativi. Uno è dedicato appunto al tema “Cittadinanza a punti”, l’altro a “Fraternità tra sconosciuti” ed è stato inoltre pubblicato il libro “Vicini di casa”.

Nel primo numero della rivista si parte da una riflessione sul concetto stesso di diritti umani, come si è storicamente evoluto verso una comune cittadinanza universale, per analizzare la situazione attuale con le questioni dell’illegalità diffusa, dell’economia sommersa. Nel secondo numero vengono presentati alcuni significativi esempi di positiva convivenza, di costruzione di reti cittadine per promuovere relazioni solidali, anche a partire da attività economiche e di consumo critico e responsabile. 
Il libro parla di un’esperienza vissuta nel nostro territorio con i bambini e ragazzi della comunità sinta di Mestre, attualmente ancora in corso attraverso il Progetto Minori Sinti mirato a un’effettiva educazione alla cittadinanza di bambini e adolescenti, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali, la Municipalità di Mestre-Carpenedo e la cooperativa Gea.

UN PUNTEGGIO PER DIVENTARE CITTADINI?ultima modifica: 2010-10-01T02:05:37+02:00da sergiofrigo
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