IL CASO DIAZ, DE GENNARO E LE AMBIGUITA’ DEL PD

Mi ripeto: la vicenda della Diaz si conferma uno dei più gravi vulnus alla nostra democrazia degli ultimi decenni. Al di là delle sentenze la verità storica su quei fatti è assodata, e rimanda a responabilità precise dei politici di allora (centro-destra, per precisione) e dei vertici della polizia.

Tutti costoro sono stati “promossi”, e “promosso” più di tutti è stato il numero uno (e quindi il massimo responsabile politico) della polizia di allora, De Gennaro, l’unico ad averla fatta franca davanti ai giudici.  Il Pd (governo Letta) due anni fa l’ha nominato al vertice di Finmeccanica, e Renzi ce l’ha mantenuto. DeGennaro

Il presidente del partito Orfini si è opposto allora e ribadisce adesso che quella nomina è stata vergognosa. Una posizione netta, evidentemente non concordata con il suo segretario politico, Renzi. Quello che ora il suo partito non può permettersi è di fare il pesce in barile, come ho visto fare stasera dalla Serracchiani e dalla Bonafè, sostenendo che spetta al diretto interessato (De Gennaro) valutare se restare al suo posto o dimettersi, e al tempo stesso definendo quelle di Orfini “posizioni personali”, da utilizzare però per salvarsi l’anima e lucrare un po’ di consenso a sinistra.

Il partito, e Renzi prima di tutti, devono invece pronunciarsi con chiarezza: o difendono De Gennaro zittendo Orfini e accollandosene la responsabilità, oppure dicono che Orfini ha ragione e costringono il presidente di Finmeccanica a dimettersi. E ognuno di noi valuterà di conseguenza.

 

IL CASO DIAZ, DE GENNARO E LE AMBIGUITA’ DEL PDultima modifica: 2015-04-09T00:59:30+00:00da sergiofrigo
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