Berlusconi: meglio Zaia e Salvini oggi o Tosi domani?

tosi-salvini-berlusconi-zaia-2Forza Italia del Veneto preme per rinnovare l’accordo con Zaia e andare a vincere (ne sembrano convinti) le prossime elezioni regionali.

Berlusconi invece è ancora indeciso, perché mal sopporta la deriva lepenista di Salvini e l’Opa lanciata esplicitamente del leader leghista sull’elettorato forzista, e sa che un’alleanza così sbilanciata lo legherebbe mani e piedi a lungo, allontanandolo dal centro.

I risultati delle elezioni francesi oltretutto sembrano destinati ad aumentare i suoi dubbi e il suo mal di pancia: lo “zero tituli” di madame Le Pen dimostra l’attendibilità di quanto va dicendo da tempo Flavio Tosi, e di quanto pensano tutti i sondaggisti: una leadership troppo sbilanciata a destra spaventa la maggioranza silenziosa e si porta a casa magari un quarto e poco più dei voti (quota peraltro ancora sideralmente lontana per la Lega), con i quali però non si vincono le elezioni. E questo è più o meno quanto contano ora in Italia le due forze politiche.

UN PARTITO SENZA UNA LEADERSHIP EMERGENTE

Il problema è che lo spazio vitale per Forza Italia si è drammaticamente ristretto dopo l’entrata in campo di Renzi, che ormai presidia saldamente il centro. Inoltre la persistenza di Berlusconi al comando del partito ha impedito finora la costruzione di una leadership alternativa, né ci sono figure emergenti alla vista.

LA TELA DEL RAGNO DI FLAVIO TOSI

Per paradosso, l’unica leadership moderata che si rivolge ai forzisti è un altro leghista, quel Flavio Tosi che magari al momento non avrà molto consenso, ma sicuramente ha le idee chiare, e da tempo ha lanciato la sua candidatura a leader di tutto il centro-destra. Ora è chiaro che la sua battaglia alle prossime regionali del Veneto è fatta per rodare la macchina, temprare le truppe, misurare le forze; furbescamente ha scelto dei contenuti e delle parole d’ordine “sviluppiste” molto in sintonia con gli umori dell’elettorato forzista (sì a grandi opere, trivellazioni, grandi navi); ed è l’unico al momento (non certo Salvini, né sicuramente Berlusconi) che appare in grado di riunificare, nelle future consultazioni, tutte le diverse anime del centro-destra. Come finirà il suo tentativo non lo so, noto soltanto che la stagione di Berlusconi si avvia fatalmente all’epilogo lasciandosi dietro solo macerie, anche nel suo partito (“io ti ho fatto, io ti distruggo”), mentre gli unici approdi possibili per il popolo forzista sembrano in questo momento esterni al partito: ma meglio uno Zaia (ovvero un Salvini) oggi o un Tosi domani?

Berlusconi: meglio Zaia e Salvini oggi o Tosi domani?ultima modifica: 2015-03-30T02:45:25+02:00da sergiofrigo
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