TASSE, QUANTO PAGA IL VENETO E QUANTO ROMA

Da tempo ci sono  “narrazioni” diverse e contrapposte su ogni aspetto della vita nazionale. Basta registrare le prese di posizione di questi giorni dopo le esternazioni del Capo dello Stato sulla secessione e la Padania.

Ecco ad esempio, mentre il Nord sbuffa e protesta perchè si sente sulle spalle il peso dell’intero paese, cosa si dice a proposito del pagamento delle tasse su un giornale radicato a Roma ma diffuso in tutto il centro, come Il Messaggero.

Pubblico per documentazione. Ci sarebbe molto da discutere…

SE ROMA PAGA PIU’ DI TUTTO IL VENETO

di ALBERTO GENTILI

Il Nord-Est come locomotiva dell’Italia, munifico dispensatore e produttore della ricchezza nazionale. Il Nord-Est stufo, soprattutto, «d’essere costretto a mantenere Roma ladrona, pagando per tutti».

Ma i numeri sul contributo di solidarietà che grava sui redditi superiori ai 300 mila euro lordi – una mappatura della ricchezza dichiarata e della fedeltà fiscale – dimostrano l’esatto contrario. I dati diffusi dal dipartimento delle Finanze raccontano una realtà rovesciata rispetto alla parola d’ordine leghista: Roma paga quasi il doppio di tutto il Veneto messo insieme.

Vediamo il dettaglio. La provincia di Roma, a fronte di una popolazione di 4.194.068 abitanti, offre all’erario 4.546 contribuenti Irpef sopra i 300 mila euro, pari allo 0,16 per cento del totale. E il prelievo medio su ogni contribuente è di 5.020 euro. La somma delle sette province venete (Padova, Venezia, Vicenza, Verona, Treviso, Rovigo, Belluno) dà 4.937.854 abitanti. Vale a dire circa il 18 per cento in più della popolazione della provincia di Roma. Sarebbe peccare d’ottimismo, però, credere di trovare nel Nord-Est un 18 per cento in più di ricchi. I dati delle Finanze rivelano, appunto, il contrario: sono appena 2.824 i veneti soggetti al contributo di solidarietà, pari allo 0,07 per cento del totale dei contribuenti. Poco più della metà dei romani. Non solo, i veneti ricchi risultano essere anche più poveri dei romani ricchi: il valore medio del prelievo è di 3.655 euro, 1.365 euro in meno del contributo medio versato nella Capitale.

Il fenomeno si ripete, anzi s’ingigantisce, se si vanno ad analizzare i dati su chi percepisce un reddito superiore ai 700 mila euro. A Roma sono 922. Nelle cinque province venete che compaiono nella tabella delle Finanze (mancano Belluno e Rovigo) sono in tutto 377. E a voler essere generosi, anche se si arrivasse a quota 400 con le due province mancanti, si scopre che il Veneto offre all’erario meno della metà dei super contribuenti della provincia romana.

Come mai? Bossi non ha ripetuto domenica che il Nord-Est mantiene la Capitale? Che è la locomotiva del Paese e la culla delle ricchezza nazionale? O il capo della Lega sbaglia analisi e bersaglio dicendo una grande balla, oppure i dati della fiscalità e della fedeltà all’erario non fotografano la ricchezza vera. Non raccontano una storia credibile. In un caso o nell’altro, la retorica leghista contro Roma si sbriciola per mancanza di giustificazioni e per la distorsione dei dati reali.

TASSE, QUANTO PAGA IL VENETO E QUANTO ROMAultima modifica: 2011-10-02T16:51:00+00:00da sergiofrigo
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2 risposte a TASSE, QUANTO PAGA IL VENETO E QUANTO ROMA

  1. pippo scrive:

    facile tenere conto soltanto dei super ricchi (che a roma si sostanziano per la maggior parte in parlamentari e dirigenti della pubblica amministrazione, quindi con un salario di efficienza non soggetto a libero mercato del lavoro quindi non proporzionale alla ricchezza che questi individui producono!!)…nel mio comune (in provincia di treviso) le imposte comunali per ogni cittadino in media sono di 4000 euro pro capite, (36.7 milioni vanno allo stato 2 tornano indietro per essere spesi nel comune) a fronte di una spesa media regionale di 2700 euro pro capite annui…anche aggiungendo una quota per coprire i servizi dello stato centrale (segreteria generale+protezione civile) significa che mancano all’appello 1000 euro/ persona all’anno…
    di questi 1000 ci lamentiamo
    inutile prendere in giro “e ma se guardiamo i super ricchi”…perchè la classe media vostra esiste?? da noi quasi famiglia ha un’impresa propria, un lavoro proprio
    laggiu siete il 20% di statali che formano spesa pubblica, quassù sono il 10%…laggiu i disoccupati sono il 40%, quassu il 25-30%…da voi quindi solo il 40% produce valore aggiunto, da noi il 60…nonostante tutto il turismo che avete, compreso quello che vi porta il papa (25000 persone ogni fine settimana con alberghi pieni /tassa di soggiorno/ristoranti pieni) avete i trasporti pubblici perennemente nella merda fino al collo e l’immondizia che tra un po esplode come a napoli
    volete ancora aver ragione?

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