UN’ESTATE SUI LUOGHI DI MARIO RIGONI STERN

Non è stata una bella estate, da nessun punto di vista, no? E non parlo solo del clima; basta guardarsi intorno: nelle nostre città, squassate dalla paura e cementate (apparentemente) solo dall’egoismo; nel nostro Paese, con una politica che respinge anche i più volonterosi; in un’Europa divisa e imbelle, per non parlare dell’Ucraina, dell’Iraq, della Cina…

Personalmente mi sono dovuto un po’ astrarre dall’attualità (e trascurare il blog, Facebook, Twitter e quant’altro) a causa – meglio: grazie – a un lavoro di cui vedrete presto i risultati: un lavoro sui luoghi di Mario Rigoni Stern, dunque sui miei luoghi d’origine, che mi ha assorbito buona parte delle vacanze (e delle mattinate e delle nottate). Si tratta di un’applicazione (collegata a un sito) che consentirà a chi ama il nostro Sergente di seguirne le tracce sui suoi monti, a partire dai suoi scritti, grazie alla geolocalizzazione di un buon numero di itinerari. Ma ve ne parlerò presto più diffusamente…

RigoniApp

Nel frattempo posso dire che questa lunga “frequentazione” col Mario – nel marasma mefitico che ci circonda – pur senza distogliermi dalla consapevolezza della drammaticità dei tempi mi ha trasmesso senso della misura, sguardo di prospettiva e spero un po’ della sua saggezza, e dunque la capacità di affrontare il presente con maggiore serenità.

Spero che tutto questo sarà percepito anche dai lettori-utilizzatori, quando il lavoro sarà completato.

UN’ESTATE SUI LUOGHI DI MARIO RIGONI STERNultima modifica: 2014-09-06T17:33:26+02:00da sergiofrigo
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