I SUICIDI DI CIVITANOVA: LE COLPE NON SOLO SOLO DELLO STATO, ANCHE LA SOCIETÀ HA LE SUE RESPONSABILITÀ

civitanova.jpgNon mi sono piaciute quelle urla contro lo Stato ai funerali di Civitanova, né le contestazioni al Presidente della Camera Laura Boldrini, l’unica rappresentante delle istituzioni ad aver avuto il coraggio di andare fra quella gente disperata. So di dire qualcosa di impopolare, ma a me sembra che chi urlava contro i “politici assassini” cercava prima di tutto di oscurare le proprie responsabilità.

Certo, la politica di colpe ne ha molte, ha capito tardi e non ha fatto abbastanza, ma in questa situazione essa denuncia soprattutto la propria impotenza, perché nessun governo è in grado di creare lavoro per decreto, e i margini per redistribuire ricchezza (in favore dei più poveri) sono drammaticamente esigui.

 

A NON CAPIRE, A NON AIUTARE, SONO STATI ANCHE COLORO CHE ERANO VICINI ALLE VITTIME

Ma anche la società ha le sue colpe, e per società non intendo un agglomerato astratto e indistinto, ma l’insieme delle persone che stavano intorno ai tre morti, e che non hanno capito il loro dramma, o non hanno saputo o voluto aiutarli. Certo, siamo una società che si sta impoverendo, ma complessivamente non siamo ancora in miseria; certo, in molti faticano ad arrivare alla fine del mese, ma c’è anche chi nonostante la crisi non ha dovuto minimamente intaccare il proprio livello di vita. E se i primi si vergognano a chiedere, i secondi preferiscono ignorare, fare finta di niente, raccontarsi che non è di propria competenza occuparsi dei problemi degli altri.

Aprire gli occhi, informarsi sulla situazione del fratello licenziato, dell’amico o del vicino di casa in difficoltà, potrebbe in effetti risultate scomodo, costringerci a rinunciare magari a cambiare l’auto o a rinviare una vacanza per dare concretamente una mano. Molto più comodo pensare che debba provvedere lo Stato, e inveire contro i politici se lo Stato non ci arriva. Dimenticando che lo Stato siamo noi, e che esso prospera solo se noi – tutti – facciamo la nostra parte, paghiamo le nostre tasse, emettiamo i nostri scontrini, evitiamo di chiedere sconti a cui non abbiamo diritto. Dimenticando, soprattutto, che a mancare, in questo momento, più che il denaro è la solidarietà fra le persone.

Viene in mente la famosa frase di John Kennedy: “Non chiedetevi cosa può fare il paese per voi, ma quello che voi potete fare per il paese”.

I SUICIDI DI CIVITANOVA: LE COLPE NON SOLO SOLO DELLO STATO, ANCHE LA SOCIETÀ HA LE SUE RESPONSABILITÀultima modifica: 2013-04-07T02:53:00+02:00da sergiofrigo
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