LA PASQUA ESPULSA DALLA QUOTIDIANITÀ E UN FOTOMONTAGGIO IRRIDENTE

Ieri era venerdì santo, domani è Pasqua, e mai la ricorrenza mi è parsa così poco sentita. Niente cartoncini, pochissimi auguri, l’eco delle cerimonie religiose (semideserte) che non riesce più a “bucare” la quotidianità; e qualche centro commerciale terrà anche aperto, e qualcuno andrà anche a fare shopping. Vabbè, inutile ricordare che solo pochi anni fa era tutto diverso, e quantomeno l’atmosfera di festa, se non proprio il clima religioso, coinvolgeva gran parte degli italiani.

Immerso in queste considerazioni mi imbatto in questa immagine, postata sulla sua pagina Facebook da Nicola Atalmi, ex consigliere regionale veneto dei Comunisti Italiani ed ateo militante.

Sindone,jpg.jpg

Ecco, io faccio fatica a definirmi un buon credente, ma la cosa mi ha epidermicamente infastidito. Forse è il “riflesso crociano” che continua impunemente a scattare in me, o forse è solo il retaggio dell’antico motto “scherza coi fanti ma lascia stare i santi”…

SOCIETÀ PIÙ INDIVIDUALISTA SENZA I LEGAMI RELIGIOSI

Ad ogni modo, liberissimo ovviamente Atalmi di postare la “sua” Sindone irridente, oppure – come fa poco oltre – la foto di due braciole sul fuoco per prendere in giro l’astinenza e il digiuno del venerdì santo.

Ma due considerazioni fastidiose si sono fatte largo nella mia testa nel frattempo, e le espongo senza alcun intento polemico, ma solo come spunto problematico; la prima: ma siamo proprio sicuri che l’aver gettato a mare ogni forma di legame religioso (o averlo banalizzato con comportamenti indifferenti o inadeguati, da parte degli stessi credenti) sia stato tanto un bene per la tenuta del tessuto di relazioni sociali dentro le nostre comunità, a cui un comunista come Atalmi dovrebbe essere sensibile?

MA PERCHÉ SUI SANTI SI PUÒ SCHERZARE E SU MAOMETTO NO?

La seconda: se avesse pubblicato una foto analoga centrata sul Ramadan o la Festa islamica del sacrificio ora Atalmi avrebbe sotto casa una scorta di polizia, e dovrebbe spostarsi in giro per l’Italia indossando il chador. Dunque, perché con i cattolici si può fare e con gli islamici no?

A me personalmente piacerebbe vivere in una società in cui sia possibile scherzare anche su Maometto, ma evidentemente non è (più) così. Forse allora – quantomeno sul piano delle libertà – va riconosciuto che l’Olimpo di noi occidentali, e i suoi smandrappati, venali, bavosi ministri sacri, che tanto irritano qualcuno, non sono poi così da buttar via, rispetto ai barbuti iman islamici?

LA PASQUA ESPULSA DALLA QUOTIDIANITÀ E UN FOTOMONTAGGIO IRRIDENTEultima modifica: 2012-04-07T02:21:00+02:00da sergiofrigo
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