IL MALAFFARE DEI POTENTI, I PICCOLI ABUSI COLLETTIVI E I COSTI ENORMI DI TUTTO QUESTO

Signori.jpegLa situazione economica, bisignani,papa,signori,p4,combines,calcio,disonestà,malaffare,costi collettivi,michele serra,mockridge,sky italiacome sappiamo, è quella che è, la gente fatica per sbarcare il lunario e i giovani sono senza alcuna prospettiva… E poi leggo delle combines dei calciatori, grandi… Signori di nome e di fatto, ricchi da fare schifo e osannati dalla gente, eppure sempre più avidi, sempre più disonesti, e mi indigno. Anche perché chi si dissocia e denuncia il malaffare (Pisacane, del Lumezzane) finisce ai margini e non trova più un ingaggio.

AVERE POTERE IMPLICA IL DOVERE DI DARE DI PIÙ ALLA COLLETTIVITÀ, NON IL DIRITTO DI PRENDERE

Leggo poi dei Bisignani, dei Papa & c., decisamente ancora  più ricchi e potenti, arroganti e profittatori, e mi indigno ancora di più: avere soldi, potere e visibilità dovrebbe comportare il preciso dovere di dare di più alla collettività, non il diritto di arraffare prima e più degli altri.

I MISFATTI QUOTIDIANI CHE PREPARANO IL CAMPO AI GRANDI ABUSI

Poi leggo dei piccoli misfatti quotidiani, del contenzioso scoppiato tra l’Agenzia delle entrate e le imprese del Veneto, che in sette verifiche su dieci risultano fuori regola, e protestano vivacemente per le sanzioni definendole “un accanimento”; e leggo anche dei 200 e passa indagati per truffa a Venezia, che hanno taroccato le tessere per pagare meno il ferry boat, gente normale che falsifica (malamente, oltretutto) il documento di viaggio per ottenere uno sconto del 70% sul biglietto per il Lido… E mi ritrovo a chiedermi se c’è un legame fra questi fatti. Così mi torna in mente una frase del “pretore d’assalto” (così si chiamavano negli anni Settanta) Davide Montini Trotti, recentemente scomparso ad Asiago, secondo cui i piccoli abusi quotidiani preparano il terreno per quelli più grandi, assicurando a chi li compie un senso di connivenza e di impunità. E mi convinco, una volta di più, che la disonestà individuale garantisce dei vantaggi privati, ma ha dei costi collettivi pesantissimi.

IL DANNO ECONOMICO COLLETTIVO DELLA DISONESTÀ

Avete presente l’avviso al mondo del calcio lanciato dall’amministratore delegato di Sky Italia Mockridge, che ha minacciato di far saltare i diritti tivù (centinaia di milioni di euro) se non farà pulizia al suo interno? Ecco cosa ne ha scritto Michele Serra; sottoscrivo in pieno.

“I prodotti adulterati (tale appare, in questo momento, il calcio) rischiano di non valere più niente salvo che per la cerchia ristretta di chi li adultera speculandoci sopra. La domanda, più in esteso, è: quanto costa agli italiani, in termini di mancato sviluppo, di danno economico, di depressione del mercato, la disonestà? Quanto ci costano i furbi, gli imbroglioni, gli evasori fiscali, i mafiosi, i camorristi, quelli che su piccola o su grande scala scardinano il sistema delle regole per ingoiare un profitto illecito? Quanti industriali non hanno investito al Sud per paura del pizzo? Quanti biglietti in meno vengono venduti negli stadi a causa della disgustosa violenza delle curve e da domani, magari, perché il risultato della partita è meno credibile? Le leggi e le regole non sono solo giuste, sono convenienti. Rispettarle, alla lunga, produce maggior benessere, e meglio distribuito. Tra noi italiani questo concetto – che è pragmatico prima che etico – fatica a imporsi. Non per caso l’amministratore delegato di Sky Italia si chiama Tom Mockridge”.

 

IL MALAFFARE DEI POTENTI, I PICCOLI ABUSI COLLETTIVI E I COSTI ENORMI DI TUTTO QUESTOultima modifica: 2011-06-18T11:30:00+02:00da sergiofrigo
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