IL CORPO FEMMINILE TRA APPREZZAMENTI OSE’, MOLESTIE, PROSTITUZIONE: PARLANO LE DONNE

vassoio.jpgDopo le polemiche sul caso Vespa-Avallone e le tristi vicende registrate dalle cronache recenti dall’ex sacrestia d’Italia, sul concorso per cameriere sexy e sulle ragazze-vassoio, mi pare giusto condividere questa presa di posizione del Centro Veneto Progetti Donna.

Se volete rinfrescarvi le idee sui due episodi, e capire da che parte tira il vento di questi tempi, suggerisco anche la lettura dei commenti nel seguente blog. Non c’è da stupirsi, poi, se un certo “onorevole” (rigorosamente tra virgolette) Stracquadanio legittima la prostituzione come mezzo per far carriera politica.

http://www.dissapore.com/primo-piano/miss-cameriera-e-le-ragazze-vassoio-il-colonnino-porno-soft-di-repubblica-trasloca-nei-locali-italiani/

 

DONNE E LAVORO: ANCORA VIOLENZA E MOLESTIE

Una donna che lavora al giorno d’oggi rappresenta la normalità.

Una donna che lavora e può dire di non aver subito molestie o ricatti durante la sua vita lavorativa, invece, è difficile da trovare.

È quanto emerge da un’indagine dell’Istat e del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio che rivela che circa la metà delle donne in età compresa tra i 14 ed i 65 anni (10 milioni 485 mila, pari al 51,8%) hanno subito nell’arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro o molestie.

Un dato allarmante che ci fa pensare a quanto ancora sia difficile per una donna trovare un lavoro sicuro, dove possa avere lo stesso trattamento destinato ad un uomo, e magari fare carriera.

Non si tratta solo di pari opportunità, che rimangono scritte nella nostra Costituzione come nei contratti di lavoro, si tratta sopratutto di rispetto della dignità e di diritto all’integrità fisica e psicologica delle donne.

Più diffuse sono le molestie verbali, che un uomo chiamerebbe semplicemente “apprezzamenti” o, eufemisticamente, complimenti. Che in un posto di lavoro possono finire con il creare un grave disagio psicologico, alterando i rapporti e ponendo la donna in inferiorità rispetto all’uomo perché giudicata in base al proprio aspetto fisico. Non a caso le vittime sono nella maggior parte dei casi donne con un elevato tasso di istruzione. Esse vengono viste dagli uomini come un ostacolo alla carriera per cui molte molestie hanno come obiettivo quello di svilire le loro capacità professionali. Quando anche i media avallano determinati comportamenti offensivi nei confronti delle donne, il danno è ancora maggiore, perché finiscono con legittimare la frase molesta. Sono di uso comune termini come velina, letterina, ragazza immagine, mentre la nuova trovata è la ragazza vassoio.

Quello che stupisce è quanto ancora questo fenomeno sia sommerso. La maggior parte delle donne (l’81,7%) non ha sporto denuncia alle forze dell’ordine, per scarsa fiducia nella possibilità di avere giustizia e per paura di essere giudicata e perdere il posto di lavoro.

 Al Centro Donna di Padova spesso arrivano donne che si trovano in queste condizioni, che vivono nell’angoscia e nella paura che se non accettano determinate condizioni perderanno il posto di lavoro. Purtroppo anche quando scatta la denuncia il processo di risoluzione del caso è lunghissimo e necessita di molti riferimenti probatori; nella maggior parte dei casi si perde il lavoro, ed è comunque molto difficile ritornare nell’ambiente in cui si è subita la violenza. Spesso la donna desiste perché già molto provata ed in uno stato psicologico molto debole, in cui spesso manca la fiducia in se stessa e nelle proprie capacità e un supporto familiare adeguato (queste situazioni interferiscono anche nei rapporti di coppia)

Le Operatrici del Centro ascoltano le donne, offrono loro supporto psicologico e legale e creano percorsi di uscita dalla violenza specifici per ogni donna anche quando la strada può sembrare in salita.

In questi casi  il silenzio è una doppia violenza.

 

Centro Veneto Progetti Donna – Padova

centro.donna@libero.it

IL CORPO FEMMINILE TRA APPREZZAMENTI OSE’, MOLESTIE, PROSTITUZIONE: PARLANO LE DONNEultima modifica: 2010-09-18T18:17:00+02:00da sergiofrigo
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