CASO CUCCHI: SI SANZIONINO ALMENO LE RESPONSABILITÀ OGGETTIVE DEI CAPI DEI PICCHIATORI

CucchiA parte esprimere solidarietà umana per la famiglia e rabbia e indignazione per chi – servitore dello Stato o medico – ha contribuito a far morire una persona e l’ha fatta franca (e ora esulta), c’è un modo per impedire che un altro “caso Cucchi” si ripeta all’infinito? E per evitare che a pagare sia lo Stato, chiamato in causa (giustamente) dalla famiglia, e cioè tutti noi?

Forse si può fare, introducendo per casi come questi delle forme di corresponsabilizzazione che sanzionino chi non ha fatto abbastanza per impedire che si verifichino. Non si chiede ai giudici di condannare a vanvera degli imputati di cui non sia certa la colpevolezza, ma ai politici che ora si stracciano le vesti per la sentenza di mettere a punto dei meccanismi che individuino nelle catene di comando le figure dirigenziali che possano rispondere – amministrativamente se non penalmente – nei casi in cui i loro sottoposti si macchino di colpe gravi come queste.

Ad esempio: che Stefano Cucchi sia stato sottoposto a pestaggio da parte di chi l’aveva in custodia è assodato. Non si sa chi siano i responsabili, ma chi sia il loro superiore si: questi non può certo essere condannato penalmente se non si dimostra che era presente ai fatti, ma sanzionato sul versante della carriera o degli incentivi economici, in quanto oggettivamente responsabile della tragedia, questo sì. Dovrebbe valere anche per i responsabili dei fatti del G8 di Genova, che invece sono stati in gran parte promossi: si blocchino gli avanzamenti automatici per i superiori dei picchiatori (e i colleghi che non li denuncino), e per i dirigenti dei medici che si sono trasformati in macellai.

In fondo non è quello che accade nel privato con la certificazione di qualità? Per produrre un prodotto valido all’imprenditore non basta lavorare bene, ma bisogna anche che egli promuova un’adeguata formazione per i propri dipendenti e si scelga con cura i fornitori: se sbagliano loro a pagarne le conseguenze sul mercato è lui. E sarà lui a provvedere di conseguenza, quando si tratterà di premiare o licenziare i dipendenti o scegliere o scartare i fornitori.

Perché una macchia come questa non deve pesare nella valutazione di un ufficio dello Stato e dei suoi responsabili?

CASO CUCCHI: SI SANZIONINO ALMENO LE RESPONSABILITÀ OGGETTIVE DEI CAPI DEI PICCHIATORIultima modifica: 2014-11-02T11:08:17+01:00da sergiofrigo
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