VENETO, LE CONTRADDIZIONI FRA IL NUOVO PIANO CASA E IL NO A NUOVE CUBATURE PROMESSO DAL GOVERNATORE

CaseVeneto.jpgNon posso che plaudire al fatto che la Regione Veneto abbia deciso di indirizzare l’attività edilizia verso il recupero dell’esistente, piuttosto che verso nuove costruzioni, che oltre a rovinare un territorio già super-intasato sono la principale causa delle disastrose alluvioni che periodicamente colpiscono la regione. Da questo punto di vista il varo, annunciato dal vice-presidente della Regione Marino Zorzato, del nuovo Piano Casa potrebbe anche essere il coronamento concreto dell’affermazione di quache giorno fa del governatore Luca Zaia (davanti agli agricoltori) secondo il quale nessun nuovo metro cubo verrà costruito senza contestualmente procedere all’abbattimento di una quota corrispondente di vecchio edificatoIncuriosisce però (e dunque bisognerà vedere nel dettaglio i regolamenti) come l’affermazione di principio del governatore si potrà conciliare con le previsioni del Piano, che prevede la realizzazione di nuove cubature di almeno 150 metri cubi (praticamente un midi-appartamento) per ogni edificio esistente. I proprietari dovranno procedere contestualmente all’abbattimento di una pari volumetria nel corpus abitativo esistente? Ovviamente no! L’impressione dunque è che si tratti dell’ennesimo caso in cui ad un’affermazione di principio (del governatore) corrispondono decisioni del tutto diverse.

SE LA LEGA SCAVALCA IL PARERE DEI COMUNI

E c’è un altro aspetto singolare di questa legge, che ha già suscitato le proteste dell’Anci: il Piano prevede che i Comuni non possano derogare dalla sua applicazione integrale, tagliando preventivamente le unghie a quegli enti locali (ricordiamo fra gli altri Cortina) che si era fin qui duramente opposta alla concessione automatica di nuove cubature ai proprietari di case, consapevoli che un nuovo ulteriore sviluppo edilizio sarebbe in contrasto con gli interessi generali del territorio. Personalmente io sono del parere che le volontà delle comunità locali possano essere superate (con adeguate compensazioni) nel caso di infrastrutture evidentemente strategiche per l’interesse nazionale: ma non mi sembra certo questo il caso di sopraelevazioni o ampliamenti di case private.

 

E stupisce che questo clamoroso scavalcamento delle prerogative locali venga attuato proprio da una Regione a guida leghista, che dovrebbe avere nel rispetto delle volontà locali la sua stella polare.

VENETO, LE CONTRADDIZIONI FRA IL NUOVO PIANO CASA E IL NO A NUOVE CUBATURE PROMESSO DAL GOVERNATOREultima modifica: 2013-05-23T13:31:28+02:00da sergiofrigo
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