BERSANI, IL QUIRINALE E LE RESPONSABILITA’ A SENSO UNICO

Bersani.jpgAlla vigilia del voto per il Quirinale non vorrei essere nei panni di Bersani, a cui gli elettori hanno consegnato – ricordiamolo – la responsabilità ma non il potere per esercitarla in pieno. E che responsabilità! Dare al Paese un governo, delineare tramite la scelta del Presidente della Repubblica gli assetti istituzionali per il Paese nei prossimi 7 anni, e da ultimo cercare di salvare la presenza di una forza di sinistra riformista in un’Italia in cui – lo apprendiamo in questi giorni dai sondaggi – Berlusconi è (ancora!) in forte crescita nei sondaggi (per quello che valgono) e la sua coalizione è di nuovo maggioranza relativa.
 
UN PRESIDENTE DI ROTTURA PORTEREBBE ALLE ELEZIONI, UNO DI DIALOGO SCONTENTEREBBE I MILITANTI
Dopo la rinuncia della Gabanelli la morsa è diventata ancor più stretta. C’è chi chiede a Bersani – Grillo, ma anche gran parte della sinistra – di scegliere un presidente di rottura (come sarebbero Rodotà o anche Prodi) senza però garantire il sostegno per proseguire su questa strada con un governo in sintonia, e quindi di fatto spianando la strada per il ritorno alle urne. E chi gli chiede invece di optare per un nome che sia garante del maggior numero possibile di italiani (intendendo quelli che votano Berlusconi) e che apra poi la strada ad un governo che riporti il Cavaliere nella stanza dei bottoni. Questo scontenterebbe i militanti, si osserva, ma farebbe il bene del Paese. E c’è chi si aspetta un “uomo nuovo”, che piaccia alla gente, e chi invece un politico navigato, vista l’estrema delicatezza del momento…

Tutte queste opzioni hanno, naturalmente, il loro valore, e tutte – comunque vada – pesanti conseguenze sugli assetti del Pd, che rischia – se non la scissione degli sconfitti – pesanti strascichi nei rapporti interni, e un profondo strappo con i militanti, qualora venga scelto uno dei nomi graditi a Berlusconi, da Amato a D’Alema a Marini. Ma si sa,nel caso del Pd il senso di responsabilità deve fare sempre premio sugli interessi del partito…

INTANTO GLI ITALIANI DI DESTRA TORNANO A BERLUSCONI, MA NESSUNO CHIEDE A LORO SENSO DI RESPONSABILITA’
In tutto questo, un terzo degli italiani continua a guardare a Berlusconi, addirittura il 4% – secondo i sondaggi degli ultimi giorni – è tornato a sostenerlo, memori evidentemente delle sue grandi prove come statista e dei suoi specchiati comportamenti personali, della probità dei suoi uomini (da Dell’Utri a Verdini, da Di Gregorio a Lavitola) e della congruità delle sue proposte (dal Ponte sullo Stretto alla mordacchia alla magistratura), del rispetto delle sue promesse e della grande stima che egli raccoglie nel mondo.
A questi italiani non viene mai chiesta una prova di responsabilità, anzi è il restante 70% degli italiani che deve farsi carico delle loro pulsioni profonde, e cercare qualcuno che le tuteli… In attesa del ritorno del Capo.
BERSANI, IL QUIRINALE E LE RESPONSABILITA’ A SENSO UNICOultima modifica: 2013-04-17T17:21:00+02:00da sergiofrigo
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