FRA SINISTRA E GRILLINI ORA C’È UN SOLCO INCOLMABILE, CHE DIVIDE ANCHE AMICI E PARENTI

Grillo, M5s, grillini, democratici, Pd, sinistra, rotturaUna pesante, forse irrimediabile, lacerazione a sinistra, fra amici, dentro le famiglie, con la rottura definitiva di un blocco sociale: questo si lasceranno dietro queste settimane di inutili tentativi di accordo fra il Pd e il M5s, questo il regalo avvelenato di Grillo alla sinistra.

Lo pensavo, e l’ho scritto qui oltre un anno fa, che dopo Berlusconi si sarebbero formate due sinistre, ma immaginavo una divisione fra una sinistra riformista e una massimalista, che avrebbero trovato di volta in volta delle convergenze in caso di necessità.

Anche con i grillini pensavo – e con me credo la maggior parte del popolo della sinistra – che si sarebbe potuto marciare divisi per poi colpire uniti, portando a casa dei risultati che aspettavamo da decenni. Al momento buono però la convergenza non c’è stata, e i risultati della lacerazione ora sono sotto gli occhi di tutti. Si sarebbe potuto archiviare, con un accordo almeno parziale, il ventennio berlusconiano e favorire il rinnovamento anche della destra, e invece si andrà giocoforza ad un accordo – ancorché mascherato e limitato nel tempo – con il Pdl, cioè quello che gran parte dei vertici del Pd e tutti i suoi elettori aborrivano con tutte le loro forze. E alle prossime elezioni che Dio ce la mandi buona.

 

FRA I DEMOCRATICI MONTA LA RABBIA PER IL “TRADIMENTO”

C’è da stupirsi se fra i democratici monta la rabbia nei confronti dei grillini? Che invece di confrontarsi fattivamente sui guai presenti e sulle possibili soluzioni, si attardano sui vent’anni passati di “tradimenti” del Pd, o si proiettano su un mitico futuro in cui una nuova politica, affidata ai cittadini e praticata nella rete, farà piazza pulita di chiunque abbia un passato politico e un minimo di competenze? Ipotizzando, tanto per dire, Presidenti della Repubblica ultranovantenni (Margherita Hack), o che per loro stessa ammissione (Dario Fo, Riccardo Muti) non saprebbero neppure da che parte cominciare a svolgere un mandato così delicato; e ignorando che la politica è una scienza come le altre, che ha le proprie regole che vanno studiate e apprese con pazienza, e non può essere affidata a degli improvvisatori armati solo di buona volontà o teleguidati dal web.

COME LA CONVERSIONE A UNA SETTA DI INIZIATI

Purtroppo questa non è dunque una delle solite, ricorrenti, baruffe a sinistra. La sensazione, da parte degli elettori del Pd, è che ci sia stato un abbandono del campo, in cerca di territori vergini aperti solo agli iniziati. Perché questo è il risvolto forse più duro da accettare: quella dei grillini con matrice di sinistra appare agli ex compagni come l’adesione a una specie di setta di illuminati, che nel segno del verbo del guru si compattano fra loro (ex leghisti ed ex Pdl compresi, no Tav e imprenditori del Nordest) guardando gli altri con la sufficienza che si riserva a chi è troppo tardo per capire. Avete presente quando, nelle famiglie, un congiunto si converte ai testimoni di Geova? Ecco, così…

FRA SINISTRA E GRILLINI ORA C’È UN SOLCO INCOLMABILE, CHE DIVIDE ANCHE AMICI E PARENTIultima modifica: 2013-04-01T16:39:00+02:00da sergiofrigo
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