POLIZIOTTI VIOLENTI, LA BRUTTA FIGURA DEI SINDACATI

I sindacati di polizia non perdono occasione per fare brutta figura. Accade anche stavolta, col “Caso Aldrovandi”. Aldrovandi.jpg
I fatti sono noti: un ragazzo di 18 anni “preso in consegna” dai rappresentanti dello Stato (amettiamo pure per essere “punito” per qualcosa che non sappiamo) è stato restituito cadavere alla sua famiglia, pieno di lividi ed ematomi; un’inchiesta ha portato – evento quasi eccezionale, visti i tentativi di depistaggio e il clima di omertà – all’invividuazione e alla condanna di tre dei quattro responsabili. Ora per loro si apriranno brevemente – nonostante i benefici dell’indulto – le porte del carcere. Il tribunale infatti ha negato l’affidamento ai servizi sociali perchè nessuno di loro ha mostrato il minimo cenno di pentimento, anzi uno dei quattro – Paolo Forlani – ha insultato pesantemente la madre del giovane ucciso.

IMMUNITA’ GARANTITA PER GLI AGENTI PICCHIATORI?
Ebbene le rappresentanze sindacali degli agenti, tanto il Sap che il Coisp, invece di applaudire al fatto che si sia fatta chiarezza, oppure semplicemente stare zitte, hanno alzato un polverone di proteste perchè i tre condannati «sono stati trattati peggio dei boss mafiosi»: riferendosi in particolare al figlio di Riina, Salvuccio, che è in regime di sorveglianza speciale presso una onlus di Padova.
Dimenticano che Riina jr i suoi anni di carcere li ha scontati, prima di ottenere i benefici. Ma dimenticano soprattutto che dai mafiosi i cittadini si aspettano che commettano reati, ma non dagli uomini dello Stato. Lo Stato deve garantire la sicurezza di tutti, anche dei cittadini “presi in consegna” per essere puniti e corretti. Oppure i sindacati ritengono che gli agenti debbano avere la “licenza di uccidere” e l’immunità garantita in caso di “incidente”? Questo accade, ma negli stati di polizia.

OMICIDIO ALLA STAZIONE CENTRALE

Oggi intanto altri due agenti della polizia ferroviaria (D’Aguano e Romitaggio) sono stati condannati dalla Corte d’Appello a 12 anni di carcere per aver ucciso preter-intenzionalmente (massacrandolo di botte) il clochard Giuseppe Turrisi, con cui avevano avuto un diverbio. Per difendersi avevano sostenuto (mentendo) che era stato il sensa tetto ad aggredirli, evidentemente in un eccesso di masochismo suicida. Giudici troppo severi anche con loro?

POLIZIOTTI VIOLENTI, LA BRUTTA FIGURA DEI SINDACATIultima modifica: 2013-01-31T19:23:00+01:00da sergiofrigo
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