GIORGIO SANTINI CANDIDATO PER IL PD NEL VENETO, UNA SCELTA STRATEGICA

santini.jpgNon solo per amicizia, sono molto contento della candidatura di Giorgio Santini nelle liste del Pd. Ad analizzare con grande precisione il significato della sua candidatura è il senatore Paolo Giaretta nel post che allego http://www.paologiaretta.it/2013/01/giorgio-santini-con-il-pd-una-bella-scelta/ a cui manca in verità una piccola chiosa: Santini prenderà presumibilmente proprio il posto del senatore ex sindaco di Padova, e non solo in parlamento.

Il sindacalista è infatti esponente di quel cattolicesimo sociale collocato tradizionalmente a sinistra (non marxista) che è stato penalizzato dalle recenti primarie, per il semplice motivo che da anni subisce una diaspora verso altre collocazioni politiche, e in particolare una delegittimazione da parte dello sconfinamento degli ex compagni di strada democristiani verso il centro-destra. Mentre nella base del Pd hanno sempre più peso, specularmente, la rete di relazioni e il sistema di valori dei militanti del vecchio Pds.

IDEE, PRAGMATISMO E ATTENZIONE ALLA QUESTIONE SETTENTRIONALE

In dote questa area politica si porta, naturalmente, più idee che voti, ma di questi tempi e soprattutto nello strategico Veneto (per il Senato) sarà necessario conquistare gli uni e le altre, e di idee Santini ne ha a iosa, coniugate però con una buona dose di pragmatismo che gli deriva da una lunga militanza sindacale e dall’abitudine al confronto a 360 gradi con tutti gli altri attori economico-sociali. Un impegno non disgiunto, oltretutto (e questo sarà il valore aggiunto nel confronto con la Lega nella nostra regione) da una grande attenzione alla questione settentrionale, filtrata dalla conoscenza diretta dei meccanismi del potere reale, a Roma.

IL SUO CURRICULUM

Personalmente la mia strada professionale ha incrociato spesso il percorso sindacale di Santini, soprattutto negli anni ottanta e novanta. Di origini vicentine ma residente a Padova, prima di diventare il numero due dell’incolore Bonanni, a cui ha fornito in questi anni una solida copertura a sinistra, Santini era stato segretario della Cisl regionale (e in questa veste l’ispitatore del Fondo Solidarietà Veneto), proveniendo dalla segreteria provinciale nella centrale postazione di Vicenza, e prima ancora combattivo segretario dei metalmeccanici a Padova, nella cui veste lo ricordo  impegnato in un serrato confronto col più moderato segretario generale Bruno Geromin.

GIORGIO SANTINI CANDIDATO PER IL PD NEL VENETO, UNA SCELTA STRATEGICAultima modifica: 2013-01-08T13:53:00+01:00da sergiofrigo
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