PDL-LEGA, UN’ALLEANZA MAI STATA SERIAMENTE IN DUBBIO E LE SUE REALI CHANCES DI SUCCESSO

BerlusconiMaronibacio.jpgNon ho mai dubitato, neppure per un momento, che alla fine Pdl e Lega avrebbero trovato uno straccio di accordo per andare insieme alle elezioni; mi incuriosiva come vi sarebbero arrivati, semmai, dopo le botte da orbi che si sono distribuiti negli ultimi mesi, e soprattutto dopo il montare nel Carroccio di un apparentemente invincibile sentimento anti-berlusconiano. Ma nella politica vigono gli stessi principi di geo-politica che regolano i rapporti fra gli stati, secondo i quali ci sono degli interessi di fondo (e delle altrettanto fondamentali inimicizie) che obbligano leader anche diversi a compiere determinate scelte indipendentemente dalla loro disposizione personale. D’altro canto anche se su sponde opposte della barricata rispetto al governo Monti, nell’ultimo anno i due partiti hanno sempre votato insieme sulle questioni per loro davvero fondamentali, dalla Rai pdl-e-lega-litigano-ma-si-accordano-per-spartirsi-la-rai.html, alla giustizia, alle questioni etiche, alla legge elettorale.

 

FRA I DUE ELETTORATI UN SUBSTRATO COMUNE

Checché se ne dica, dunque, esiste a destra un comune substrato politico-ideologico-culturale e di interessi materiali che avvicina i due elettorati, e che rende inevitabile un’alleanza, oltretutto largamente conveniente a entrambi i partiti, a fronte della permanenza di questa legge elettorale: devo ancora vedere un partito che si permetta di buttare via una sia pur minima possibilità di vittoria per una questione di principio. Perché se è chiaro che singolarmente entrambi gli schieramenti avrebbero ottenuto maggiori consensi, è altrettanto lampante che solo uniti riusciranno a raggiungere una massa critica capace (al Senato) di impensierire gli avversari.

OBBIETTIVO RICONQUISTARE I DELUSI

Resta da vedere come Berlusconi, e soprattutto Maroni, riusciranno a far digerire alle rispettive basi un piatto così stantio, e se soprattutto essi sapranno riagguantare il consenso delle fasce di simpatizzanti non militanti che nei mesi scorsi si sono ritirate schifate sull’Aventino. Certo le prime reazioni della base del Carroccio non sono incoraggianti Elezioni-base-Lega-in-rivolta-Maroni-sotto-attacco-su-Fb-per-alleanza-Pdl_314057839280.html 

A mio parere – come ho già scritto qui un mese fa calma-e-gesso-perche-il-ritorno-di-berlusconi-non-deve-spave.html– non sarà per niente facile convincerli di nuovo a sostenere il vecchio rassemblement, come sostiene Berlusconi pretendendo di far loro un complimento ma in realtà dando loro dei cretini. E soprattutto bisognerà vedere se il trio (con Grande Sud di Miccichè) riuscirà a fermare gli esodi in corso da tempo verso i moderati di Monti e il Movimento 5 Stelle. Questo adesso è tema per i politologi e i sondaggisti. Molto dipenderà anche dalla qualità delle proposte degli avversari, centro montiano in primis, e dalla loro capacità di rinnovare (nelle tv, nei comizi, nei manifesti) la memoria degli scempi del passato, evitando di sottovalutare le capacità di ripresa del Cavaliere. Per il centro-sinistra in particolare di tratterà di recuperare, nelle candidature del listino, anche quel mondo cattolico penalizzato dalle primarie e che in particolare nel Veneto potrebbe risultare particolarmente significativo.

DECISIVI I LEGHISTI IN LIBERA USCITA, IN LOMBARDIA E VENETO

Una cosa va segnalata infatti: decisivo risulterà, per il risultato al Senato e quindi per i futuri equilibri nazionali, l’atteggiamento dei simpatizzanti (ed ex) della Lega nel Veneto, i quali a differenza dai “fratelli lombardi” non hanno una ragione superiore (la candidatura Maroni alla presidenza) per tornare a votare Berlusconi o il suo pallido delfino Alfano. Un recente sondaggio commissionato dall’Udc segnalava in caduta libera i consensi al centro-destra: basterà al Pd per spuntare una vittoria che sarebbe storica? Oppure i delusi dal Carroccio si faranno sedurre di nuovo dalle nuove sirene berlusconiane, vincendo il disgusto per le “serate eleganti” di Arcore e le ruberie di via Bellerio, per amor di Lombardia?


(Immagine di AlterPensiero)

PDL-LEGA, UN’ALLEANZA MAI STATA SERIAMENTE IN DUBBIO E LE SUE REALI CHANCES DI SUCCESSOultima modifica: 2013-01-07T12:32:00+01:00da sergiofrigo
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