SETTEMBRE, GUIDA AI FESTIVAL CULTURALI

Mantova.jpgSettembre come al solito ricchissimo di appuntamenti culturali: oggi ad esempio inizia il Festivalletteratura di Mantova, dopo qualche tentennamento dovuto alla crisi ma soprattutto ai danni collaterali del terremoto. Ma anche a Nordest le iniziative sono numerosissime, a partire dal festival della politica “Voci fuori dal campo”, che inizia oggi a Mestre e domani ospiterà addirittura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Sul Gazzettino ho ricostruito una specie di atlante delle varie iniziative, ragionando anche sui motivi del loro successo di pubblico, nonostante i loro conti sempre più precari, e sulla loro formula, che vede sempre più in primo piano l’impegno volontario delle persone e l’intervento gratuito (fatta salva l’ospitalità) dei relatori.

Dice Carlo Bertorelli, che da sei anni organizza Comodamente a Vittorio Veneto, letteralmente con i… fichi secchi. “Quest’anno possiamo contare su ben 130 partner e siamo in grado di proporre altrettanti relatori: l’idea che mi sono fatto è che in tempi di crisi si riscopre il bene comune, cioè la volontà di lavorare per la comunità; e solo le rassegne fortemente legate alla comunità che le esprime nonostante le difficoltà riescono a reggere e a rilanciarsi”.

IL CALO DEL TURISMO “ESALTA” I FESTIVAL A CHILOMETRI ZERO
 La crisi economica fa bene alla cultura locale. Il rovescio della medaglia della débacle del turismo, infatti, è il successo dei festival organizzati sul territorio, con utenti generalmente a chilometri zero. È accaduto durante l’estate, e si appresta a succedere nei prossimi giorni, quando in tutta Italia si moltiplicheranno (a partire da oggi il Festivaletteratura di Mantova, soppravissuto al terremoto, ma nel suo piccolo anche Mestre) le rassegne dedicate a questa o quella branca della cultura o della vita pubblica.Complice anche il caldo della pianura, è andata male la stagione dell’Arena di Verona (8.4% di spettatori in meno) ma sono andati benissimo il Festival della Lessinia e i Suoni delle Dolomiti, e soprattutto – nei 39 comuni della Pedemontana – l’Opera Estate Festival, che ha inanellato qualcosa come 400 eventi in due mesi.
 
IL SUCCESSO DI OPERA ESTATE FESTIVAL
«Penso che la gente che non è andata in ferie si sia “consolata” anche venendo da noi», commenta la curatrice Rosa Scapin.Pur avendo dovuto fare qualche taglio, Opera Estate ha potuto contare su un piccolo incremento dei finanziamenti ministeriali (che ha compensato le riduzioni degli stanziamenti regionali, nel 2011, e delle sponsorizzazioni), oltre che sull’approvazione di ben 4 progetti europei, per iniziative collegate. Quello che non era scontato era l’afflusso di pubblico, che ha premiato i “soliti noti” (da Paolini, a Balasso, ai Momix) ma anche la danza contemporanea e di ricerca di BMotion, che ad esempio ha richiamato nei giorni scorsi a Bassano ben 120 direttori di teatri e di festival di tutta Europa. Proprio i biglietti degli spettatori hanno contribuito per il 40% al budget di circa un miliardo a disposizione del Festival.
 
IL CASO DI PORDENONELEGGE.IT
 Pordenonelegge.jpgLe altre manifestazioni in arrivo hanno budget decisamente più ridotti, ma aspettative non molto inferiori: Pordenonelegge.it ad esempio, che si terrà fra il 19 e il 23 settembre, con 730mila euro disponibili è riuscito a confermare gli oltre 200 appuntamenti del passato, con alcuni grandi nomi della scena nazionale e internazionale come Ian McEwan, Tzvetan Todorov, Julia Kristeva, Jonathan Coe, e un festival nel festival dedicato alla poesia.
 
LE ALTRE RASSEGNE, TRA CULTURA E ATTUALITA’
Per le altre rassegne le ambizioni sono ovviamente più contenute, ma non la qualità della proposta: con la novità “Voci fuori campo”, in programma da oggi a sabato, la Fondazione Pellicani porta ad esempio a Mestre i protagonisti e gli studiosi della politica, a partire dal presidente della Repubblica Napolitano (giovedì alle 17 al Toniolo), per continuare con Gustavo Zagrebelsky, Corrado Augias, Stefano Rodotà, Massimo Cacciari, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Ernesto Galli della Loggia, Dacia Maraini, oltre a spettacoli e reading, tra gli altri con David Riondino.
Prima ancora della fine di “Voci fuori campo”, da venerdì a domenica si rinnova a Vittorio Veneto (Tv) l’appuntamento col festival Comodamente, alla 6. edizione. COMODAMENT2012E.jpgIl filo conduttore sarà La Meraviglia («la benzina che alimenta il motore del nostro tempo», dicono gli organizzatori). Fra gli ospiti Aldo Nove, Enrico Ghezzi, Vitaliano Trevisan, Enrico Rava, Furio Honsell, Aldo Bonomi, Khaled Fuad Allam, Debora Serracchiani, Francesco Jori, Massimiliano Finazzer Flory, con laboratori, mostre e spettacoli.
E da domani a domenica si svolge anche il Festival degli opposti a Noale (con Giorello, Augias, Mo, Ervas).
 
GLI SPETTACOLI POPOLARI
In contemporanea si svolgerà a Caorle la 17ª edizione del Festival del Teatro in strada “La luna nel pozzo”, con 11 compagnie e 20 spettacoli. «Siamo stati a lungo in bilico – confessa il direttore Marco Caldiron – e se siamo riusciti a organizzare il festival è grazie all’eredità di amicizia e credibilità conquistata nelle precedenti 16 edizioni, che ha fatto sì che gran parte degli artisti vengano da noi accontentandosi dell’ospitalità». Il budget dell’iniziativa, che prima della crisi raggiungeva i 90mila euro, oggi è sceso a 20mila. «La prima cosa che si fa di fronte alla crisi è tagliare la cultura – dice Caldiron – ignorando che essa (non il semplice intrattenimento) è il nutrimento dello spirito delle persone».
Non è finita, naturalmente, perchè bisogna citare almeno l’11 Festival di musica e cultura popolare “Ande bali e cante”, in programma a Rovigo venerdì, sabato e domenica, ande.jpge “Tocati”, il Festival internazionale dei giochi di strada, che è giunto alla decima edizione e si svolgerà a Verona dal 21 al 23 settembre. Ad Asiago, invece, debutta l’ultimo fine settimana di settembre il Festival del camminatori dal titolo cammin@altopiano, per scoprire il piacere del muoversi senza auto e di trovare nuovi itinerari in montagna.
 
APPUNTAMENTI D’AUTUNNO A PADOVA E A GRADO
In consonanza col clima anche i festival culturali slittano verso l’autunno. A Padova, ad esempio, se ne stanno organizzando ben due, a 10 giorni di distanza l’uno dall’altro: il primo è “Territori noir” del gruppo Sugarpulp, in programma dal 28 al 30 settembre al San Gaetano, con ospiti del calibro di Tim Willocks, Alan D. Altieri, Linwood Barclay che «vengono perchè condividono lo spirito della nostra rassegna e per amicizia», spiega Matteo Righetto, uno dei promotori, di cui uscirà a breve una nuova edizione di “Savana padana” (Tea). Il festival, privo di finanziamenti pubblici, punta sul merchandising e sul crowfounding (finanziamento via internet tramite il sito Produzioni dal Basso).
Dal 9 al 14 ottobre torna invece a Padova la “Fiera delle parole”, con oltre cento appuntamenti: fra gli ospiti Dacia Maraini, Gherardo Colombo, Vito Mancuso, Marco Paolini, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Staino, Marco Travaglio, Corrado Augias, Boris Pahor eccetera. «Siamo in una ventina e lavoriamo gratis – spiega la promotrice Bruna Coscia – e a gran parte degli ospiti paghiamo solo viaggio e ospitalità».
E fra i due appuntamenti ci sarà l’opportunità di fare anche una capatina al Festival Grado Giallo (5-7/10) che dalla letteratura di genere si va estendendo anche al cinema e al teatro.
SETTEMBRE, GUIDA AI FESTIVAL CULTURALIultima modifica: 2012-09-05T18:07:00+02:00da sergiofrigo
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