VOLUNIA, I RETROSCENA DELL’ADDIO DI MASSIMO MARCHIORI

Volunia, Massimo Marchiori, Pireddu, motori di ricerca, matamapVolunia addio, un bel sogno italiano si infrange, anche se ieri su Twitter l’azienda ha scritto “il sogno continua”.

Massimo Marchiori dunque è stato costretto a lasciare la sua creatura, che in tanti a febbraio, nei giorni della presentazione, avevamo sperato potesse essere un motore di ricerca alternativo a Google, di cui lui aveva inventato l’algoritmo. La mail con cui il matematico padovano ha dato l’annuncio, ieri pomeriggio Volunia-story.pdf, ha fatto in un istante il giro della rete, suscitando migliaia di commenti: ma non si può dire che sia giunta del tutto inattesa. Che le cose non funzionassero, nella gestione della “metamaps” (questa è la definizione più precisa di Volunia, piuttosto che “motore di ricerca”), lo si era intuito fin da subito. Ora Marchiori spiega perché: lui è stato l’ideatore di Volunia, il suo direttore tecnico, ma non l’Amministratore delegato, cioè il capo azienda. Questo ruolo se l’era riservato l’imprenditore sardo delle telecomunicazioni Mariano Pireddu, entrato come socio alla pari nella società ma di fatto il suo finanziatore, e quindi il “padrone”.


DIVERSE IDEE SULLA NATURA DELLA PIATTAFORMA

Nella sua lunga e appassionata lettera Marchiori di nomi non ne fa, ma quando scrive di aver dovuto accettare una grafica del sito voluta da altri, e di aver subito che il fatto che si volesse farne anche un motore di ricerca, che non era nelle sue intenzioni, è chiaro a chi si riferisce. E su questi due aspetti, non a caso, si erano appuntate subito le maggiori critiche degli internauti: troppo retrò la grafica, ma soprattutto troppo scarsi i risultati delle ricerche, incomparabili rispetto a quelli offerti da Google e dagli altri motori. Nelle settimane successiva al lancio si era corso ai ripari, ridisegnando la grafica e appoggiando le ricerche al motore Bing-Yahoo, ma come appare evidente nella lettera odierna sullo sviluppo di Volunia continuavano a scontrarsi idee opposte: per Marchiori essa doveva essere uno strumento per utilizzare diversamente (con la gestione semantica e la condivisione social, e garanzie etiche nella gestione dei dati sugli utenti) l’informazione presente nei livelli sottostanti, i motori di ricerca.

MACCHE’ FUGA: “SONO STATO SOSTITUITO ALLA DIREZIONE TECNICA”

Ho sentito Massimo Marchiori ieri sera, era naturalmente amareggiato, ma quasi sorpreso per l’epilogo della vicenda: «Ho tenuto duro, cercato di conciliare le cose, risolvere i problemi e contestualmente di sviluppare le nuove funzioni, prendendomi in prima persona tutte le critiche – mi ha detto – Intanto però qualcun altro si è sostituito alla mia posizione, intimandomi di farmi da parte».

Basterebbe questo per far piazza pulita dei commenti malevoli di chi sulla Rete l’ha paragonato a un secondo Schettino: Marchiori non è scappato dalla nave, è stato l’armatore che ha preso in mano il timone e lo ha espulso dal ponte di comando. Altro che attribuire ad altri la colpa dei propri fallimenti, come ha scritto qualcun altro in Rete vedendo nella vicenda una metafora della situazione italiana! L’esperienza di una vita, la stima internazionale, tre anni di lavoro durissimo e un progetto in cui crede ancora fortissimamente , sono stati in realtà spazzati via da una mera dimostrazione di forza.

I VERI ERRORI DI MARCHIORI

Semmai si possono imputare a Marchiori, che è prima di tutto un ricercatore abituato a trattare con altri ricercatori, altre cose: di essersi fidato di chi non conosceva a fondo, di avergli lasciato le redini in mano, di non aver capito che non bastano le buone idee e il lavoro duro per imporsi, e in secondo luogo di aver subito una comunicazione che ha ingenerato negli utenti delle convinzioni sbagliate sulla natura reale di Volunia.

E adesso? «E’ tutto surreale, non capisco la ratio – dice il matematico – anche perché Volunia è avviata ma ancora in mezzo al guado. Resto nel Cda come socio, ma non contribuirò più in prima persona a suo sviluppo. Amarezza personale a parte, di cose da fare ne ho tante, ho un taccuino pieno di idee per migliorare il Web. Mi spiace però, perché sfuma un piccolo sogno italiano».

 

VOLUNIA, I RETROSCENA DELL’ADDIO DI MASSIMO MARCHIORIultima modifica: 2012-06-09T11:57:00+02:00da sergiofrigo
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