SI PROTESTA PER LA SCARSA SICUREZZA NELLE COSTRUZIONI, MA POI SI VUOLE COSTRUIRE SOTTO IL VESUVIO

terremoto5.jpgProprio mentre infuriamo le polemiche sul mancato rispetto nelle costruzioni delle misure antisismiche, e in genere delle norme di sicurezza, che in Italia trasforma qualsiasi emergenza in una tragedia, attorno al Vesuvio – la zona più a rischio nel mondo secondo il vulcanologo Barbieri – stando a quanto ha raccontato Gian Antonio Stella sul Corriere, si apprestano ad eliminare i vincoli all’edificazione anche nella zona rossa: incuranti del fatto che già decine di migliaia di persone vivono nel pericolo costante di essere travolte da un’eruzione disastrosa.

All’origine di tutto c’è un atteggiamento diffuso nella popolazione secondo cui ogni tentativo di frenare l’espansione edilizia selvaggia viene vissuto come un’insopportabile intromissione della politica nei legittimi interessi dei cittadini.

In Italia succede sempre così: prima vogliamo fare come ci pare, incuranti di regole ed allarmi, e trattiamo da corvi del malaugurio coloro che ci ricordano quanto non vogliamo sentire; poi quando accade l’irreparabile siamo pronti a scagliarci contro lo Stato che non è intervenuto quando doveva.

SI PROTESTA PER LA SCARSA SICUREZZA NELLE COSTRUZIONI, MA POI SI VUOLE COSTRUIRE SOTTO IL VESUVIOultima modifica: 2012-06-03T12:51:27+02:00da sergiofrigo
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