I SINDACI 5 STELLE E IL “POTERE AI CITTADINI”

5 stelle, Grillo, politica, antipolitica, sindaci, Parma, Mirano, populismo, democrazia, delega, rappresentanzaNon riesco a “sentire” i nuovi sindaci 5 stelle – l’ho già scritto anche qui – come degli avversari politici. Ne vedo i limiti, ma condivido gran parte delle cose che dicono. Non li considero antipolitica,  ma UNA risposta (non LA risposta, come pensano loro) all’antipolitica. Segnalo anche che, come ha evidenziato Attilio Motta di Sel sulla sua pagina Fb che ho riprodotto nel mio post di ieri, che dove c’erano loro al ballottaggio l’affluenza ai seggi è stata maggiore: si tratta del sintomo, importantissimo, di una voglia di partecipazione popolare che tutti (Pd e sinistra in primis) dovrebbero valutare con estrema attenzione.

 

Qui però subentra un altro ragionamento: tutti loro (Grillo in primis, che fra tanto vomito ogni tanto espelle anche qualche buona intuizione) hanno ribadito che a vincere non sono stati i candidati, ma i cittadini; e che saranno i cittadini, e non gli eletti, a prendere le decisioni. Questa, adesso, non è più una ruffianata pre-elettorale, ma diventa una scelta strategica. E anche l’interpretazione politica di un fenomeno di rabbia e rifiuto (nei confronti dei politici, ma anche di tutte le élites, e in generale dell’istituto della delega) chiaramente visibile nella società.

Peccato che proprio questo non sia democrazia, ma populismo.

DEMOCRAZIA DIRETTA, TELEVOTO E SINDACI-NOTAI

Non è che io sottovaluti la necessità di coinvolgere al massimo i cittadini nelle scelte, 5 stelle, Grillo, politica, antipolitica, sindaci, Parma, Mirano, populismo, democrazia, delega, rappresentanzae neppure intendo difendere in toto la democrazia come si è configurata negli ultimi anni nelle nostre società. Ma se ne ho ben presenti le magagne, ho il terrore delle confuse alternative che vedo agitare: solo due osservazioni/domande: come si formeranno le decisioni dei cittadini? In un assemblearismo perenne, dove vince chi grida più forte? Oppure ricorreremo al televoto, come per Sanremo? O lasceremo spazio alle lobby che potranno manipolare il consenso attraverso i media, internet compresa? E il sindaco, in questa concezione di democrazia, che cosa farà, solo il notaio?

LA POLITICA SERVE A FARE SINTESI FRA ESIGENZE DIVERSE

Seconda osservazione, a questa collegata ma ancor più sostanziale: visto che i cittadini alla prova dei fatti rivelano di avere obbiettivi e interessi contrastanti, chi si farà carico di quel compito che finora toccava ai politici (e che hanno esercitato male, d’accordo), cioè il fare sintesi? E chi farà sintesi tra i cittadini di Vattelapesca che hanno bisogno di una nuova strada, di un inceneritore, di un ripetitore per i telefonini, e quelli di Canicattì che non vogliono che nessuna di queste infrastrutture tocchi il loro territorio?

Telepredicare bene via internet é facile, ma ora, cari sindaci, bisogna razzolare.

I SINDACI 5 STELLE E IL “POTERE AI CITTADINI”ultima modifica: 2012-05-23T13:27:23+02:00da sergiofrigo
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