CONSIGLI AI MALVIVENTI: LASCIATE PERDERE I TABACCAI, DEDICATEVI ALLE POSTE

Correzzola.jpgQuesto è un consiglio agli aspiranti malviventi (immagino che ce ne siano anche fra i miei lettori, eventualmente fate girare fra i vostri amici… a rischio).  Se siete momentaneamente a… corto di liquido, e avete in mente di fare un “prelievo forzoso”, scegliete una banca o un ufficio postale, anche in pieno giorno e con qualche cliente dentro, ma evitate accuratamente di rivolgere la vostra attenzione, anche se è di notte e sono vuoti, a case private, piccoli negozi, tabaccherie eccetera.

 Certo, dal punto di vista penale nel primo caso tecnicamente avrete commesso una rapina (pena dai 3 ai 10 anni) e nel secondo caso solo un furto (dai 6 mesi ai 3 anni di carcere), ma ci sono altre implicazioni che consigliano caldamente la prima ipotesi.

 

1 – IL GIOVANE LADRO UCCISO DAL DERUBATO A CORREZZOLA

Parto da due casi concreti, di cui si sono occupate le cronache negli ultimi dieci giorni. A Civè di Correzzola alcuni malviventi disarmati che, nella notte, tentano di svaligiare una tabaccheria-edicola, vengono sorpresi dal proprietario, che spara loro addosso, ne uccide uno, ne cattura un altro e salva la refurtiva. Insomma, un fallimento: per i banditi, naturalmente, perché il negoziante – Franco Birolo – avrà pure i suoi guai con la legge (e, forse, anche con la sua coscienza) ma agli occhi dei paesani e di buona parte delle forze politiche, assume l’alone del martire e dell’eroe (evito i commenti per non interferire col ragionamento che sto svolgendo).

LO STRANO CASO DEL MORTO ASSASSINO

Concentriamo per un attimo la nostra attenzione sul malvivente ucciso (che non chiamerò vittima, per i motivi di cui sopra): si chiamava Igor Urso, aveva 23 anni, era probabilmente disoccupato e aveva un unico precedente, la denuncia per il furto di uno scooter. E poi? Niente altro, i giornali (e anche l’opinione pubblica) non hanno avvertito la necessità di saperne di più. Condannato alla pena capitale, e a quell’altra pena, ancora più grave al giorno d’oggi, dell’invisibilità. A spendere qualche parola per lui (ma forse poteva risparmiarsela) è stato lo scrittore Fernando Camon, che in un commento ha sostenuto che era lui – il morto – il vero assassino, e il prete del paese, che invece ha ricordato ai propri fedeli (secondo i quali bisognava fare tutti come il tabaccaio, anzi di più, sterminando tutta la banda) che “ogni uomo, per quanto possa meritare una condanna e una punizione, è pur sempre creato a immagine di Dio”, e che “è meglio lasciare che sia Dio e la giustizia ad assolvere o a condannare”.

2 – IL RAPINATORE DELLE POSTE AIUTATO DAI CLIENTI

Passiamo al secondo caso. Porto Empedocle, due giorni fa: un malvivente cinquantenne, armato di taglierino, fa irruzione nell’ufficio postale affollato di gente e grida agli impiegati di dargli i soldi. Non deve essere molto convincente però se, dopo qualche istante di sgomento, gli stessi clienti riescono a rabbonirlo e a disarmarlo, mentre l’uomo scoppia a piangere e racconta di essere disoccupato e di non avere i soldi per crescere i suoi due bambini. A quel punto i clienti, impietositi, organizzano seduta stante una colletta e raccolgono un centinaio di euro, che gli vengono consegnati prima dell’arrivo della polizia. Segue denuncia (per violenza privata, forse perché la rapina non è stata portata a termine) e l’uomo viene rilasciato.

ATTENTARE AI BENI PUBBLICI NON E’ UNA COLPA, MA SOLO SE SIETE ITALIANI

Evito la morale, ma segnalo due cose: 1) per l’opinione pubblica è molto più grave prendere di mira beni privati (le sigarette e i profumi di Correzzola) che beni “impersonali” (i soldi delle poste), della cui perdita soffre “solo” la collettività: di più: assaltare le banche e le sedi di Equitalia sta diventando una benemerenza; 2) i media hanno usato per questi casi due pesi e due misure, contestualizzando i due episodi (e la figura dei due protagonisti) in maniera opposta, colpevolizzando il giovane ladro e vittimizzando il maturo rapinatore.

Ah, dimenticavo: il ladro era moldavo…

Ecco comunque il truce commento di Camon, con relativi commenti.

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CONSIGLI AI MALVIVENTI: LASCIATE PERDERE I TABACCAI, DEDICATEVI ALLE POSTEultima modifica: 2012-05-06T13:01:00+02:00da sergiofrigo
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