VIOLENZA FAMILIARE: LE DONNE UCCISE DAI COMPAGNI SONO PIU’ DELLE VITTIME DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

omicidi,8 marzo,donne,violenza,familiare,crimini domestici,omicidiBrescia, Piacenza, Verona… Non c’è dubbio, ci stiamo preparando bene alla festa della donna: sei morti in due giorni, uccisi da tre uomini che per punire le rispettive compagne (o ex) non si sono fermati davanti a nulla, neppure alla strage.
Due fatti saltano all’occhio, in questa inesauribile tragedia: gli omicidi in famiglia, a differenza delle altre tipologie di crimini violenti, non accennano a diminuire, e in particolare le uccisioni delle donne sono in consistente aumento: dalle 127 vittime del 2010 siamo passati alle 139 del 2011, e nei primi mesi di quest’anno siamo a una donna uccisa ogni due giorni. Ormai le uccisioni di donne ad opera dei loro compagni sono più degli omicidi della criminalità organizzata.

UN FENOMENO CONCENTRATO SOPRATTUTTO AL NORD
Il secondo fatto è la localizzazione degli omicidi domestici, che fa piazza pulita di molti stereotipi: il fenomeno appare infatti sensibilmente più diffuso  al Nord che al Sud. Le regioni settentrionali, infatti, fanno registrare da sole il 48,2% dei crimini familiari (dati Istat). Un’indagine su 25mila donne di tutta Italia ha evidenziato inoltre che i picchi di violenza familiare si registrano ancora nelle regioni del Nord (in testa l’Emilia Romagna, secondo il Veneto) dove riguardano circa un terzo delle intervistate, a fronte di un quarto o meno delle donne meridionali.

LA COLPEVOLE INDIFFERENZA DELLO STATO
In questi giorni (complice anche l’8 marzo incombente) tutti si riempiono la bocca di denunce e di buoni propositi: ricordiamo però che l’Italia è ancora priva di una legge organica che stabilisca chi e come si debba intervenire nei casi di violenza familiare, e che metta a disposizione le risorse necessarie; che il tanto pubblicizzato numero verde 1522 è una scatola vuota, riempita solo dalla buona volontà di tante operatrici dei centri antiviolenza, spesso privi di mezzi per funzionare adeguatamente e di luoghi di protezione e di ricovero, nonostante siano sempre più presi d’assalto da donne in cerca di aiuto; e che anche la recente legge sullo stalking (che fra le altre cose prevede che le donne siano seguite proprio da questi centri) in realtà è stata varata a costo zero.
E non parliamo nemmeno di interventi di prevenzione e recupero sui maschi violenti, come avviene in altri paesi…

VIOLENZA FAMILIARE: LE DONNE UCCISE DAI COMPAGNI SONO PIU’ DELLE VITTIME DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATAultima modifica: 2012-03-06T01:46:00+01:00da sergiofrigo
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