I FASCISTI, LE DONNE, I NO TAV E QUELLE AMICIZIE… PERICOLOSE

Quand’ero più giovane (erano gli anni Settanta delle lotte e degli amori) giravano fra noi giovani di sinistra e un po’ sfigati (non c’entrava il sottosegretario Martone) domande fondamentali come: si può essere amici di un fascista? E altre più terra terra: può esistere l’amicizia fra un uomo e una donna? In genere la risposta era no, soprattutto (seconda domanda) se si era appena andati in bianco.

  Solo di recente – dopo decenni in cui fra “destri” e “sinistri” ci si è guardati in cagnesco (quando non ci si faceva di peggio) – ho cominciato ad apprezzare il fatto di poter diventare amico anche di persone con idee politiche opposte alle mie. Fondamentale è stato prendere atto (cito liberamente il grande Carlo M. Cipolla) che gli stupidi – e gli stronzi – esistono tra i compagni di militanza in percentuale uguale alla loro frequenza tra le file degli avversari.

Anche la seconda domanda – per ragioni che i miei coetanei intuiscono e i più giovani non comprenderebbero, e che quindi tralascio – ho capito che può avere una risposta positiva.

Ecco però che, all’alba del Terzo Millennio (non c’entra molto ma ci sta bene) inopinatamente mi si presenta un altro interrogativo epocale: stante l’animosità che vedo crescere attorno alla mobilitazione sull’alta velocità, che lacera soprattutto il popolo di sinistra, può esistere l’amicizia fra un “si Tav” e un “no Tav”?

E – visto che ci siamo – un “si Tav” può ancora essere considerato di sinistra? Anche se – tenetevi forte – apprezza l’azione di Monti?

Insomma, mi si preparano altri decenni di incertezze e dilemmi…

 

 

I FASCISTI, LE DONNE, I NO TAV E QUELLE AMICIZIE… PERICOLOSEultima modifica: 2012-03-05T00:47:00+01:00da sergiofrigo
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