BRRRRR? MA ALLORA VI SIETE DIMENTICATI IL FREDDO VERO!

freddo,gelo,temperature,siberia,polo,inverno,record,1985,riscaldamento,medieMa fa poi così freddo? Tanto freddo da scomodare la Siberia, il Polo e quant’altro?

Nella foto a fianco vediamo la folla di viaggiatori in attesa (spesso vana) dei treni, assiepata nei sottopassaggi della stazione di Mestre, ieri pomeriggio, per ripararsi dal vento. In giro c’è gente imbacuccata come sulle Dolomiti, e tra bar e negozi non si sente parlare d’altro.freddo,gelo,temperature,siberia,polo,inverno,record,1985,riscaldamento,medie

Posso dirlo? A me, almeno qui nel Veneto, sembra l’ennesima bolla mediatica. Alla ricerca di titoli ad effetto ci siamo inventati anche per il freddo la nozione di “temperatura percepita”, che – fatalità – in estate è sempre di quattro-cinque gradi superiore a quella reale, e d’inverno naturalmente inferiore.

 

MENO 8? SOLO UN TEMPORANEO RITORNO ALLA NORMALITA’

Farò la figura del bastiano contrario, ma a me pare che sette-otto gradi sotto zero di notte, in questa stagione, siano giusto il ripristino della normalità, dopo un inverno (e questo sì, mi preoccupa) estremamente mite. Certo non ci siamo più abituati, ma se andiamo indietro nel tempo (mi riferisco a una tesi di Francesca Facchin che trovate in rete facchin.pdf) troviamo che nella prima metà del ‘700 la media delle temperature massime in questo periodo si aggirava tra 1 a 2 gradi, mentre in anni più recenti il termometro è sceso a meno 13,2 nel 1963 e a meno 19,2 nel 1985. Eppure i treni viaggiavano, e scuole e uffici pubblici non chiudevano…

QUALCHE RICORDO PERSONALE…

Mi aiuta anche l’esperienza personale, e senza neppure tornare alla mia infanzia, sull’Altopiano di Asiago, quando la mattina era normale uscire per andare a scuola (un chilometro e mezzo a piedi) con meno 15, la neve che scricchiolava sotto le scarpe (d’inverno sempre un numero più alto, per fare spazio a due paia di calze di lana), i fili della luce che fischiavano, le narici che si chiudevano respirando, e in classe il termometro superava a malapena i 18 gradi. bicifreddo.jpegNo, mi basta riandare a venti- trent’anni fa, quando già giravo per Padova in bicicletta e arrivavo a casa la sera con le lacrime agli occhi per il freddo, la fascia del viso scoperta tra la sciarpa e il berretto semi paralizzata, i piedi intirizziti e le mani che facevano male nonostante i guanti.

Tutto questo non l’ho ancora provato, neppure in questi giorni: che dite, mi si è indurita la pelle con l’età, oppure stiamo un po’ esagerando tutti con ‘sto freddo?

(E poi, da montanaro altopianese, che invidia tutta quella inutile neve a Bologna e Roma!)

BRRRRR? MA ALLORA VI SIETE DIMENTICATI IL FREDDO VERO!ultima modifica: 2012-02-04T11:36:00+01:00da sergiofrigo
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