LE NOVE VITE DI BERLUSCONI, LE “COLPE” DI MONTI E IL COMPITO DELLA SINISTRA

Monti, Berlusconi, governo, Michele Serra, sinistra, critiche, dimissioniHa proprio ragione Andreotti, il potere logora…chi non ce l’ha. Avete visto Berlusconi al summit dei Popolari europei? Spaesato, gonfio, ingrassato… Ha nove vite, ma non come i gatti, come Giuliano Ferrara!

Monti invece acquisisce sicurezza e credibilità,Monti, Berlusconi, governo, Michele Serra, sinistra, critiche, dimissioni ora arriva persino quell’incontro con Obama che a Berlusconi non è mai stato concesso. E il premier sembra aver giocato anche un ruolo importante nella trattativa, poi fallita peraltro, per mantenere la Gran Bretagna agganciata all’Europa.

A chi si lamenta (anche con qualche ragione, ci mancherebbe: sull’equità il nuovo governo non ha fatto faville) raccomando l’Amaca di oggi di Michele Serra, che copio sotto. E ricordo anche che un mese fa – solo un mese, ma sembra per fortuna un’altra era geologica – Berlusconi era ancora al suo posto, con tutta la sua corte dei miracoli, aveva appena annunciato le dimissioni dopo la disfatta alla Camera sul rendiconto, ma contava di traccheggiare fino a Natale, e poi di gestire in prima persona il governo fino alle elezioni.

E intanto lo spread volava: 500, 520, 550. Abbiamo dovuto raggiungere il picco di quota 575 perché il Cavaliere davvero mollasse, vigorosamente incoraggiato da Napolitano.

Ieri il differenziale coi bund tedeschi era a 421, che non è un trionfo, ma rispetto a un mese fa significa miliardi e miliari di risparmio per le casse dello Stato, e dunque qualche beneficio anche per noi.

CHI A SINISTRA SI LAMENTA

Il governo Monti può piacere o no. Ma è ingeneroso pretendere che faccia cose di sinistra, per il semplice fatto che di sinistra non è. Le cose di sinistra (la famosa equità sociale) proverà a farle la sinistra nel caso – tutt’altro che certo – che vinca le prossime elezioni. In questo frattempo l’obiettivo dichiarato è evitare la bancarotta del Paese e ricostruire una dignitosa immagine nazionale da offrire a noi stessi e al resto del mondo. Punto. Berlusconi non è stato destituito dal Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, o dalla Fiom con le bandiere in resta, o dagli indignati vittoriosi e costituiti in Direttorio in collegamento con Santoro; ma da una vecchia élite borghese con i capelli bianchi, disgustata dal populismo becero e dalla mancanza di stile e di talento (la forma è anche sostanza) della classe dirigente di centrodestra.
La sinistra – eletti ed elettori – è autorizzata a sognare la futura equità, e a lavorare per questo. Non a rimproverare a Monti ciò che Monti non può fare prima di tutto perché gli manca il mandato elettorale, e poi perché non è certo da un bocconiano liberal-cattolico che si può pretendere un New Deal italiano. Chi a sinistra si lamenta di Monti perde il suo tempo e ruba energie alla costruzione di una alternativa elettorale seria.

Michele Serra, L’Amaca, La Repubblica 9 dicembre 2011

LE NOVE VITE DI BERLUSCONI, LE “COLPE” DI MONTI E IL COMPITO DELLA SINISTRAultima modifica: 2011-12-10T12:04:25+01:00da sergiofrigo
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