INCIDENTE DIPLOMATICO CON LA LEGA ALLA FESTA PER ZANZOTTO

Non si va in chiesa in minigonna; e se poi ti fanno entrare, non devi lamentarti se ti guardano male e non ti fanno salire sull’altare a leggere le letture.

A Roberto Marcato, vice presidente della Provincia e dirigente leghista tra i più preparati, stamattina è andata così alla festa al Pedrocchi a Padova per i novant’anni di Andrea Zanzotto. In breve (magari vi racconterò i dettagli dopo) Marcato si era presentato con la sua bella pochette verde che spuntava dal taschino della giacca, quando è noto quello che Zanzotto pensa della Lega, della Padania e della secessione. L’esponente del Carroccio riteneva che avrebbero fatto parlare anche lui, assieme ai rappresentanti delle altre istituzioni locali, invece gli hanno detto di no, con la motivazione che la Provincia non c’entrava nella celebrazione. In più a un certo punto Elio Armano, che conduceva i lavori, citando il presidente Napolitano ha criticato la secessione e i suoi sostenitori. A quel punto Marcato si è alzato e se n’è andato, dicendo che discriminare qualcuno per le sue idee è fascismo.

Sarà anche vero: ma presentarsi davanti a Zanzotto, sia pure collegato via video, con la pochette leghista non è stato molto educato. Poi magari non l’avrebbero fatto parlare lo stesso, ma avrebbe avuto una ragione in più per protestare.

INCIDENTE DIPLOMATICO CON LA LEGA ALLA FESTA PER ZANZOTTOultima modifica: 2011-10-10T18:17:52+02:00da sergiofrigo
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