SILVIO FOREVER E I POTERI DEL MUTANTE: SVELATA LA GRANDE BUGIA DI BERLUSCONI

Berlusconi, Silvio forever, Faenza, Mule, Asimov, Gli amanti della fantascienza ricorderanno certamente la figura del Mule, uno dei personaggi più inquietanti partoriti dalla fantasia di Isaac Asimov nella Trilogia galattica, un mutante capace di conquistare la Galassia a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica (pardon, Fondazione) solo con la sua immensa forza di convincimento degli interlocutori e dei nemici.

 

Ebbene, al Mule ho pensato stasera guardando sulla 7 il film di Roberto Faenza “Silvio forever”, che è in sostanza una biografia di Berlusconi costruita solo con le dichiarazioni che egli fa  su se stesso. E pensando al Mule ho compreso per la prima volta – ed è stata una piccola illuminazione – quella che è l’essenza della Grande Bugia Berlusconiana, alla quale, ammettiamolo, abbiamo creduto un po’ tutti. La bugia è in sostanza che il Cavaliere ha conquistato gli italiani perché è simile a loro, ne condivide soprattutto i difetti, e non ha mai avuto nessuna intenzione di correggerli. Non è così, o almeno non esattamente: gli italiani non sono come lui, al massimo molti di loro vorrebbero esserlo. E adesso, per fortuna, sempre meno. E lui lo sa benissimo, anche se finge il contrario.

LASCIA CREDERE AGLI ITALIANI DI ESSERE COME LUI, IN REALTÀ PENSA DI ESSERE UNICO E IRRIPETIBILE

Il bello è che lui non ha avuto nemmeno bisogno di raccontarla, la Grande Bugia: come ogni mentitore di razza, infatti, gli è bastato lasciar credere, piuttosto che ingannare attivamente il suo pubblico. In realtà, mentre lasciava credere ai “fedeli” di essere come loro, egli diceva ad alta voce un’altra verità, raccontando urbi et orbi la sua eccezionalità e sostenendo di essere sempre stato, fin dalla scuola, il più bravo di tutti, e poi l’unto del Signore, il migliore dei leader mondiali, il miglior premier della storia italiana… Ovvio che nel pensare questo di sé egli automaticamente smentisca l’equalitarismo populista con cui ammanta i suoi discorsi (ecco l’essenza menzognera): come se nel dire “si, si, vi lascio credere di essere come me” egli implicitamente e consapevolmente pensasse invece “ma nessuno di voi potrà mai veramente esserlo”. In sostanza metteva disprezzo e finzione laddove fingeva stima e affetto: e l’”affetto” semmai si manifestava verso alcuni “intimi” (lo vediamo in questi giorni nel caso Tarantini, ma anche con Fede, Mora, Dell’Utri e tutti i famigli) in una continua distribuzione di favori e prebende che riduceva l’amicizia a una costante umiliazione o una vera e propria prostituzione.

LA SUA MISSIONE: FAR EMERGERE E IMPORRE LA SUA ECCEZIONALITÀ

Il suo impegno categorico, la missione della vita (più ancora che fare i soldi, salvarli, sfuggire ai giudici, scopare etc) è stato far si che questa eccezionalità potesse manifestarsi con pienezza, essere universalmente riconosciuta e rimanere imperitura nella storia (per questo assai poco hanno sempre importato i contenuti della sua politica: socialismo, liberismo, atlantismo, “russofilia”: chi se ne frega!). (Ed era logico che con questa idea e questa missione in testa, Berlusconi  finisse fin da subito in rotta di collisione con la sinistra, la quale mantiene nel suo Dna un innato equalitarismo e una insopprimibile vocazione a condividere).

Al servizio di questa sua missione egli ha posto tutte le sue doti, queste sì effettivamente straordinarie: la disinvoltura, la comunicativa, la seduttività, il mimetismo (da presidente-imprenditore a presidente-operaio), la resistenza e – di fronte agli ostacoli frapposti dai nemici – una determinazione feroce nell’imporsi.

Guardando il film di Faenza registravo come vi si respirasse un’atmosfera come di storia già archiviata Attenzione, forse il tempo e le disavventure che si è attirato addosso nella sua grandeur l’hanno infiacchito, ma lui è ancora là, e cerca in tutti i modi di salvaguardare la concezione ipertrofica che ha di se stesso: anche a costo di trascinare nel baratro la sua costruzione politica (il Pdl) e l’intero paese. C’è quel “forever”, nel titolo, che mi inquieta…

SILVIO FOREVER E I POTERI DEL MUTANTE: SVELATA LA GRANDE BUGIA DI BERLUSCONIultima modifica: 2011-09-09T10:38:18+02:00da sergiofrigo
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