“NELLA MORSA DELLA W”: ECCO IL FANTA-ROMANZO DELLA CRISI…

W.jpeg“COMINCIAMO DOMANI”

“Cominciamo domani”: così – se avessi fantasia, pazienza e talento letterario – inizierei il mio romanzo di fanta-politica o fanta-economia. “Cominciamo domani” sarebbe la frase pronunciata da un ipotetico impresario edile, dopo la rituale stretta di mano col cliente che gli ha appena affidato un piccolo lavoro di manutenzione, scegliendo il suo preventivo – tra una decina di altri – per amicizia più che per il prezzo stracciato. “Quando cominciate?”, gli avrebbe chiesto l’uomo, immaginando che gli avrebbe risposto uno o due mesi. E invece…

Lui, l’impresario, in altri tempi non avrebbe nemmeno preso in considerazione quel piccolo incarico: era ormai abituato da tempo a costruire solo case, condomini, edifici pubblici; era dai suoi primi lavori, trent’anni prima, che non si dedicava a tramezzi interni, pavimentazioni, muretti di contenimento per giardini, ampliamenti di garage. Ma nel mio ipotetico romanzo egli adesso avrebbe un paio di operai a casa in ferie coatte, un altro paio impegnati da troppi giorni a sistemare il magazzino, e altri due che stavano ultimando uno scavo da cinquemila euro in un paese piuttosto lontano. Gli ultimi tre operai se ne sarebbero andati: due in pensione anticipata, e il terzo, un africano, tornato al suo paese a cercare di far fruttare la sua piccola liquidazione. E di altri lavori in vista, nemmeno l’ombra: su quel poco che c’era i concorrenti si avventavano come un cane sull’osso, presentando preventivi ridottissimi e – ne era sicuro – lavorando in nero, se non in perdita. Ora anche lui, che si era sempre vantato di lavorare meglio degli altri e di mettere in regola i dipendenti, si era dovuto piegare a qualche compromesso.

Ecco perché, alla domanda del nostro ipotetico cliente il nostro altrettanto ipotetico impresario avrebbe risposto volentieri anche “oggi pomeriggio”, se non si fosse troppo vergognato.

Non si ricordava un periodo così, sul lavoro: gli appalti pubblici erano tutti bloccati da tempo,ediliziacrisi.jpeg in zona arrivavano sempre più spesso imprese da fuori, e lui a sua volta era costretto ad andare a cercare lavori sempre più lontano, e ormai tutti, anche gli amici o i vecchi clienti, gli chiedevano il preventivo, dove un tempo sarebbero bastati due calcoli in croce…

UNA MALATTIA CHE COLPISCE PRIMA I GIOVANI

Ma il protagonista del mio romanzo di fanta-economia avrebbe anche una moglie e due figlie. Fino a qualche tempo fa egli avrebbe pensato che la più grande avrebbe preso il posto di sua moglie, ormai stanca di tenere la contabilità della ditta, ma col calo delle commesse avevano convenuto che forse sarebbe stato più proficuo cercare un altro impiego. Dopo lunghe ricerche la ragazza l’aveva anche trovato: addetta all’accettazione in un nuovo laboratorio di analisi, 10 ore di lavoro, cinque giorni la settimana più un sabato su due, a 500 euro al mese. E pareva essere fra le più fortunate tra le sue amiche.

La più piccola aveva sempre lavorato durante l’estate: sciampista, stagista nell’azienda di turismo, quest’anno commessa in un negozio di abbigliamento. Solo che dopo i giorni dei saldi i proprietari le avevano detto che poteva presentarsi al lavoro solo nei fine settimana, che l’avrebbero richiamata a tempo pieno ad agosto, quando il paese si sarebbe riempito di turisti. Era durata una settimana, poi l’avevano lasciata a casa di nuovo: c’erano pochi clienti, il negozio incassava la metà che a luglio, e una commessa in più diventava un lusso che non si potevano permettere; e oltretutto non incoraggiava i clienti ad entrare, vedere troppe ragazze sfaccendate in giro per il negozio…

MA COSA SUCCEDE ADESSO?

Come dite, che un romanzo del genere assomiglierebbe un po’ troppo alla realtà? Lo so, avete ragione. Ma ve l’ho detto che non ho fantasia… (se ce l’avessi mi candiderei a presidente del consiglio). E in ogni caso, un po’ di pazienza, questo è solo il prologo, ahimè.

La questione decisiva, purtroppo, è infatti che cosa accade adesso? Adesso che è chiaro a tutti che siamo in pieno dentro la famigerata crisi economica a doppia V, anzi che abbiamo appena imboccato la seconda curva discendente della W, senza sapere quando arriveremo al fondo e come sarà l’eventuale risalita. Cosa accadrà all’economia, alla vita delle persone, alle nostre stesse società, abituate alla crescita e al benessere? E soprattutto: come si potranno affrontare i problemi che si presenteranno via via in una quotidianità che non avevamo previsto? Chi sopravviverà e chi soccomberà? Perchè questo è certo, ci saranno vincitori e vinti, morti e sopravvissuti. E accadranno cose che noi umani, adesso, non riusciamo nemmeno a immaginare…

 

1. continua

“NELLA MORSA DELLA W”: ECCO IL FANTA-ROMANZO DELLA CRISI…ultima modifica: 2011-08-18T17:51:00+02:00da sergiofrigo
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