NEL PIENO DELLA TEMPESTA, SENZA NESSUNA FIDUCIA NEI COMANDANTI

obama,berlusconi,sondaggi,capelli bianchi,potere,politica,crisi,economia,democrazia virtuale,rete,mercati,borseI capelli bianchi di Obama, logorato dalla faticosa gestione del potere, i sondaggi sul gradimento (scarsissimo)  di tutti i leader occidentali (e non solo, vedi Medio Oriente e Nord Africa), e il loro frenetico telefonarsi, riunirsi, rassicurare, segnalano un fenomeno impressionante, nel marasma totale che ci circonda: la politica non riesce più a gestire i processi drammatici in corso, e nessuno si fida più di nessuno, tanto meno dei politici che ha votato appena due o tre anni fa. Quella che sta meglio è la Merkel, che pur governando un paese solido e in piena ripresa ha il gradimento di

berlusconivecchio.jpg meno di un terzo degli elettori. E non parliamo di Silvietto nostro, per carità di patria…

 

Mai c’è stato nella storia uno scollamento di questa portata fra il popolo e i suoi governanti, neppure – credo – quando questi mangiavano brioches e mandavano alla ghigliottina i loro sudditi. Anche a quel tempo infatti essi potevano godere del sostegno fideistico di uno zoccolo duro di sostenitori ben più consistente degli attuali leader.

GLI SPASMI DELLA DEMOCRAZIA VIRTUALE ALLA PROVA DELLA CRISI

È la democrazia, bellezza, democrazia in tempo di crisi, in cui tutti perdono e tutti hanno paura, e soprattutto democrazia nel tempo della Rete, che esalta in massimo grado il soggettivismo, la frammentazione e ricomposizione di idee e gruppi, la partecipazione emotiva che si alimenta di un flusso ingovernabile di informazioni poco approfondite, impressioni superficiali, leggende metropolitane. Tutto questo travolge spesso i nessi di causa ed effetto caratteristici di ogni azione organizzata, travalica quindi ogni progettazione e programmazione, richiede una velocità di reazione che nessuna struttura organizzata (tanto meno le istituzioni democratiche) può avere.

I MERCATI SONO CAUSA DEL CORTO-CIRCUITO INFORMATIVO, MA ANCHE IL SUO STRUMENTO OPERATIVO

Gli unici a rispondere in tempo reale, anzi in tempo tanto reale da essere essi stessi soggetti attivi di questo blob emotivo-informativo, sono i mercati, che sono sono solo il luogo della speculazione selvaggia, ma diventano anche – prima e al posto della politica – i terminali di questo frenetico, ingestibile e autolesionista sentimento del tempo; lo strumento con cui questo coacervo di impressioni-convinzioni-emozioni dis/organizzate e solo parzialmente suffragate dalla realtà incide – e pesantemente – sulla realtà stessa, distruggendo patrimoni, posti di lavoro, speranze.

SIAMO SU UN ICEBERG CHE SI FRANTUMA, IN UN MARE PROCELLOSO

obama,berlusconi,sondaggi,capelli bianchi,potere,politica,crisi,economia,democrazia virtuale,rete,mercati,borseÈ come essere passati nel giro di pochissimo tempo da una terraferma in cui erano stabili e precisi i confini, le linee dell’orizzonte, il rilievo, il percorso da seguire, a un iceberg galleggiante in un mare tempestoso, che si frantuma sotto i nostri piedi in tanti frammenti che noi cerchiamo affannosamente (e inutilmente) di guidare tra le onde, appoggiandoci e scontrandoci coi frammenti vicini…

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NEL PIENO DELLA TEMPESTA, SENZA NESSUNA FIDUCIA NEI COMANDANTIultima modifica: 2011-08-05T11:41:00+02:00da sergiofrigo
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