BREIVIK: MEGLIO DICHIARARLO PAZZO. E CON LUI BORGHEZIO & C

Breivik, Norvegia, attentato, Oslo, Lega, Borghezio, Giovannoni, infermità mentale, pazzoSolo un pazzo oppure un lucido estremista politico?  A differenza da quanto pensano quasi tutti, soprattutto a sinistra, dell’attentatore norvegese Anders Behring Breivik (si veda l’articolo di Michele Serra di ieri su Repubblica, riprodotto sotto), io credo che una dichiarazione di infermità mentale come quella richiesta dal suo avvocato (beninteso con reclusione a vita in un manicomio criminale, ammesso che nella civile Norvegia ce ne siano) sarebbe la peggior condanna per uno che si ritiene un eroico (e lungimirante) salvatore della civiltà europea. Sarebbe come mettergli in testa un cappellino da Napoleone e cominciare a dirgli, ad ognuna delle sue farneticazioni, “si caro, hai ragione, ma adesso stai calmo. Si, si, adesso facciamo la guerra all’Islam, ma intanto dormi un po’…”

Naturalmente proporrei lo stesso trattamento per l’onorevole Borghezio (per lui un costume da crociato), Breivik, Norvegia, attentato, Oslo, Lega, Borghezio, Giovannoni, infermità mentale, pazzoper il suo omologo padovano Pietro Giovannoni (look da becchino, visto che ripete ogni volta che incontra un giornalista “L’Islam è una religione di morte”) e per molti, molti altri che condividono le stesse idee. Oddio, ma avremo manicomi a sufficienza? Altrimenti li consegniamo al Mullah Omar, in Afghanistan…

E a proposito di Borghezio (e Giovannoni etc), la Lega chiede scusa alla Norvegia per le sue dichiarazioni, ma ne chiederà le dimissioni dal partito?

di Michele Serra
Il brigatista rosso che spara alla nuca è un folle o un criminale politico? L’attentatore fascista che mette una bomba su un treno è un folle o un criminale politico? I jihadisti che hanno abbattuto le Due Torri sono folli o criminali politici? Nessuno ha mai avuto dubbi in proposito: si tratta di crimini politici, con movente politico e scopo politico.

E dunque non si capisce proprio, leggendo molti dei commenti alla strage norvegese, perché mai la mattanza di quasi cento ragazzi di sinistra per mano di uno schifoso fanatico di destra non debba essere inquadrato nella sua piena, ovvia natura di delitto politico, maturato nella cultura razzista del suprematismo bianco, delle «radici cristiane» brandite come arma letale, dell’odio furente contro l’Europa della tolleranza, dell’integrazione, della democrazia.

Se non capiamo questo, e trattiamo l’orrido Breivik come un paranoico «a caso», un incidente psichiatrico dalle conseguenze inaudite, allora non capiamo la profondità e la gravità della rottura culturale, politica, umana tra la destra estrema e la società aperta, che cerca un faticoso ordine amministrando il disordine vitale dell’immigrazione e della globalizzazione.

Hitler era un pazzo? Certo, era anche un pazzo. Ma la pazzia che arriva al governo, e scatena la guerra globale e organizza lo sterminio, è politica allo stato puro. E si combatte con la politica. (la Repubblica, 26 luglio 2011)

BREIVIK: MEGLIO DICHIARARLO PAZZO. E CON LUI BORGHEZIO & Cultima modifica: 2011-07-27T12:06:11+02:00da sergiofrigo
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