PARTITI (PER LA TANGENTE) – DAL PDL A DI PIETRO

VIA ANELLI, LE BARUFFE NEL PDL E LE FESTE DI ASCIERTO

Ascierto.jpegChe il Pdl sia un po’ allo sbando lo si vede anche dal… basso. Ne fa fede il divertente siparietto messo in piedi a Padova sulla celeberrima via Anelli dal segretario padovano nonché deputato Filippo Ascierto, e dal suo compagno di partito e consigliere comunale Antonio Foresta.

Il primo, dunque, che ha promosso assieme all’Associazione Andromeda una festa (finisce oggi) nell’ex Bronx padovano, ha distribuito complimenti a tutti, dalle forze dell’ordine agli enti locali, compreso il sindaco del Pd Flavio Zanonato, per l’opera di risanamento, che ha trasformato in pochi anni quello che era un covo di criminali e spacciatori (soprattutto stranieri) in un posto dove è “di nuovo possibile passeggiare serenamente”.

Quando ha letto queste dichiarazioni sul Gazzettino il compagno di partito Antonio Foresta è letteralmente saltato sulla sedia, quindi ha chiamato il giornale e ha dettato la sua, opposta, verità: che il risanamento è di là da venire, e che comunque sta costando alla collettività centinaia di migliaia di euro per l’accompagnamento delle famiglie espulse da via Anelli e che per quanto riguarda gli immobili, la soluzione definitiva ancora non si intravede nemmeno.

Leggendo veniva spontaneo chiedersi se quei due militano nello stesso partito; o quanto meno se vivono nella stessa città. Foresta ha un’altra spiegazione per le considerazioni del collega Ascierto: «Secondo me l’onorevole frequenta troppe feste e alla mattina si sveglia confuso».

E Berlusconi, allora?


ALLEANZA A CENTRO-SINISTRA? DI PIETRO TORNA INDIETRO

DiPietroBerlu.JPGPer la prima volta da anni il centro-sinistra riprende fiato, il Pd nei sondaggi supera il Pdl e diventa il primo partito, Idv e Sel vanno bene e si sta chiarendo il percorso che li porterà ad affrontare insieme le elezioni, e che cosa fanno i rispettivi capi? Prima si punzecchiano fra loro Vendola e Bersani (e ci può anche stare), poi Di Pietro comincia a civettare con Berlusconi, e infine stronca l’alleanza sostenendo che il Pd non ha una proposta politica, e che di fare le primarie per far vincere “candidati alla Vendola” non se ne parla nemmeno.

Benissimo: ma si è già scordato perché è stato travolto l’ultimo governo Prodi? Finge di ignorare che le liti tolgono credibilità a qualsiasi proposta politica e allontanano gli elettori in cerca di un’alternativa al centro-destra?

Da che pulpito, poi! Ci dimentichiamo che nel 2006 il suo sodale (e pluri-indagato) Sergio De Gregorio fu il primo a fare il salto della quaglia, abbandonando la maggioranza di centro-sinistra appena tre mesi dopo essere stato eletto, in cambio della presidenza della Commissione Difesa coi voti di Forza Italia? Che lo stesso Di Pietro nel 2008, dopo aver fatto la campagna elettorale promettendo di costituire un gruppo unico col Pd dopo le elezioni, fece carta straccia dell’accordo e se ne andò da solo? E, per venire all’oggi, che da Scilipoti a Rezza, i “suoi” parlamentari sono il nucleo portante dei Responsabili che tengono in vita il governo Berlusconi?

Un po’ di coerenza, onorevole?

PARTITI (PER LA TANGENTE) – DAL PDL A DI PIETROultima modifica: 2011-06-26T11:18:00+02:00da sergiofrigo
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